AGAINST ANIMAL CRUELTY

Articoli con tag “Circo

COMUNE DI PAVIA PERMETTE ATTENDAMENTO CIRCO “CONTRO IL PROPRIO REGOLAMENTO”

Il manifesto con la tigre che ruggisce dovrebbe avere l’effetto di attirare spettatori al circo. Ma per il momento l’unco effetto è stata la reazione degli animalisti della Sede territoriale della provincia di Pavia della Lav (Lega antivivisezione). «La Lav Pavia si dice sconcertata si legge nella nota diramata ieri mattina in merito alla decisione del Comune pavese di autorizzare l’attendamento del Circo di Barcellona, nonostante il Regolamento comunale tutela animali in vigore ne vieti espressamente la presenza su territorio». E gli animalisti della Lav citano l’articolo 9 del Regolamento comunale: «Sono vietati i circhi che utilizzano animali, ritenendo diseducativi spettacoli che sfruttano gli animali, constringendoli ad azione contrarie alla loro natura e sottoponendoli a stress psicofisici dannosi, secondo la Dichiarazione dei diritti degli animali proclamata dall’Unesco nel 1978». «COME SI PUÒ attacca la Lav giustificare una tale svista? Dopo il grande passo avanti dell’approvazione del Regolamento tutela animali, come si può ancora dare asilo a un’industria dello sfruttamento che fra terrore, fame, sbarre e catene, ha peraltro usufruito di sovvenzioni pubbliche per più di 12 milioni di euro solo fra il 2005 e il 2007?». Le proteste della Lav non sono solo genericamente contro i circhi che usano animali, ma anche in particolare nei confronti del circo che inizierà venerdì 5 novembre gli spettacoli a Pavia: «Nel gennaio 2010 il Tribunale di Monza ha condannato il titolare del circo in questione a 4 mesi di reclusione e 5mila euro di multa per aver detenuto tre tigri sprovviste di ceritificato Cites ed averle impiegate, incurante, in spettacoli circensi, anche dopo il sequestro». Al di là dei precedenti che non riguardano il terrirorio pavese, non è la prima volta che, da quando è in vigore il Regolamento che li vieta, arrivano ugualmente a Pavia circhi con animali. La norma viene infatti “aggirata” escludendo dagli spettacoli in città l’utilizzo degli animali, visitabili solo nello “zoo” accanto al tendone del circo.
|Animalieanimali.it|

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COMUNE DI CIAMPINO DENUNCIA IL CIRCO DI MONTECARLO

immagine di repertorio

L’amministrazione comunale di Ciampino (Roma) ha contestato varie e ripetute infrazioni al regolamento per la tutela degli animali, alle norme sull’affissione e pubblicità ed al codice della strada al “Circo Montecarlo” che in questi giorni staziona nel confinante comune di Marino.
“Dopo aver imbrattato abusivamente nei giorni scorsi tutta Ciampino – afferma il vice sindaco e assessore all’ambiente, Enzo Lavagnini – ieri il circo si è reso protagonista di un episodio assolutamente intollerabile di maltrattamento sugli animali: un povero cammello, in probabile stato di malnutrizione e di spavento, è stato portato in giro per le strade cittadine, sostando ripetutamente su piazza della Pace, all’interno di un carrello da trasporto di ridotte dimensioni trainato da un furgoncino. Tutto ciò, oltre ad essere incompatibile con il nostro regolamento per la tutela degli animali (che vieta sia lo svolgimento di circhi con animali che l’utilizzo di animali fuori dal loro habitat naturale per qualsiasi attività) è il segno di come troppo spesso, specie da quando è entrato in vigore il regolamento, molte attività circensi si attestino su territori a noi confinanti per poi pubblicizzare abusivamente la loro attività”.

Gli agenti della polizia locale di Ciampino, intervenuti in piazza della Pace con il coordinamento dell’ufficiale I.G., hanno scortato il furgone con il cammello fuori dal territorio comunale in direzione della sede attuale del circo, ed hanno elevato nei confronti del circo stesso sanzioni pari a 3.500 euro per le reiterate affissioni abusive oltre a 500 euro (sanzione massima prevista) per infrazioni al regolamento a tutela degli animali. Gli agenti hanno inoltre provveduto alla segnalazione alla Asl veterinaria per poter verificare lo stato di salute di tutti gli animali utilizzati nell’attività circense. Dopo la notifica dei verbali, in caso di mancato pagamento si provvederà alla predisposizione degli atti per consentire l’eventuale fermo amministrativo del mezzo utilizzato.
|comunicato Comune di Ciampino|


Circo: altra occasione persa per dire addio agli animali

Foto di repertorio

Era onestamente troppo, credere in una legge a breve termine in grado di porre fine allo scandalo dei circhi che sfruttano animali per i loro spettacoli. Sono pochissime le nazioni che, nel mondo, hanno adottato provvedimenti di questo genere e, neanche nei paesi più progredite del nostro, per quanto riguarda il benessere animale, si è riusciti a vietare questo tipo di show. Figurarsi in un’Italia dove i canili lager rigurgitano di animali che muoiono fra atroci sofferenze (prima di tutte la fame), mentre nessun governo riesce non dico a debellare, ma a mettere mano seriamente a quella vergogna planetaria che è il randagismo, peraltro responsabile quasi quotidianamente di aggressioni a bambini e anziani.

Questo ottimismo non pervadeva nessuno, ma neanche si sospettava che i circhi dove tigri e leoni sono costretti, pagando durissimi prezzi, a gettarsi nel cerchio di fuoco, fossero premiati addirittura dalla maggior carica dello stato italiano, ovvero il suo Presidente. È l’agenzia Geapress a renderci noto che Giorgio Napolitano, dopo avere premiato l’anno scorso i nipotini di Moira Orfei, quest’anno si è ripetuto, concedendo medaglie al festival neanche poi tanto internazionale di Latina. I circensi italiani dunque potranno, d’ora in avanti, fregiarsi dei premi presidenziali, facendoli ben pesare sulle bilance del Parlamento, dove peraltro la nuova legge sui circhi, è stata epurata, da oltre un anno, di ogni riferimento agli animali, cosa che pare non turbare i sonni neanche ai politici “animalisti” che l’hanno presentata.

Infatti nonostante articoli, talk show, puntate televisive specifiche (“La vita in diretta”) dove animalisti e circensi se le suonavano di buona ragione, è dall’aprile del 2009 che le proposte riguardanti gli animali vivi nei circhi in pratica non esistono più, da quando, ci informa ancora una volta Geapress, l’onorevole Gabriella Carlucci le ha annullate entrambe nel suo testo unico, poi pervenuto ai lavori del Comitato Ristretto istituito dalla VII Commissione Cultura. Il 24 marzo di quest’anno poi, il comitato ha confermato tutte le attuali prerogative dei circhi ambulanti (con o senza animali al seguito) quali esenzioni di tasse, importanza sociale nel contesto culturale italiano e via cantando. Con il circo, in pratica, è in atto la sua istituzionalizzazione, come già avvenuto con le feste pericolose con uso di animali.

Mancava il suggello del Presidente, seguito a ruota dal riconoscimento del ministro per i Beni Culturali Bondi che ha patrocinato una convenzione tra l’università “La Sapienza” e un’ associazione circense. Chissà, forse ci sarà in animo di far studiare ai ricercatori dell’ateneo romano quale è il raggio minore del cerchio al di sotto del quale il leone preferisce tornare sul trespolo piuttosto che gettarsi nelle spire del suo ancestrale nemico, nonostante la frusta schiocchi, non promettendo nulla di buono una volta avviati tutti negli “spogliatoi”, svuotati gli spalti e spente le luci del baraccone.

|Il Giornale.it|


CIRCO MARTIN, LA LAV DENUNCIA E DOCUMENTA UN’ESIBIZIONE VIETATA

Il Circo Martin continua ad fare spettacolo nelle città italiane, nel più completo spregio delle norme italiane e del benessere animale: lo denuncia la LAV (www.lav.it) con un atto formale inviato alla Procura della Repubblica di Cagliari, e prima ancora con denunce presentate in Veneto e in Friuli Venezia Giulia, con il supporto di filmati e fotografie che documentano in particolare un’esibizione vietata nel nostro Paese, esercizi innaturali e umilianti per gli animali. Risulta in piena violazione delle norme italiane, infatti, l’esibizione al Circo Martin della Sig.ra Maximova: un cavallo viene portato davanti al pubblico con in groppa una tigre e, in aggiunta, trainando un carretto con sopra un orso; a conferma della pericolosità dell’esibizione, sul cavallo viene posta una protezione in metallo.

La Commissione Scientifica CITES, deputata dal Ministero dell’Ambiente a definire i “Criteri per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre viaggianti” stabilisce molto chiaramente che “In nessun caso esemplari di specie diverse potranno essere trasportati o mantenuti in strutture attigue, […]soprattutto se le relative specie sono in rapporto preda-predatore”. E ancora: “Particolare attenzione deve essere posta a non imporre la vicinanza di specie per loro natura non compatibili”.

Viene quindi da chiedersi come il Circo Martin abbia potuto continuare ad esibire questo tipo di spettacolo, peraltro pubblicizzato attraverso il suo sito internet. Nel 2009 e anche lo scorso mese di febbraio, gli attivisti della LAV hanno verificato e documentato che questo crudele spettacolo viene ancora portato in pista e, sulla scorta di queste testimonianze, la LAV ha provveduto a denunciare il fatto presso il Corpo Forestale e le Procure competenti.

“Chiediamo al Ministero dell’Ambiente, a cui fa capo la Commissione Scientifica CITES, al Ministero della Salute e al Ministero dei Beni Culturali, che nei confronti dei circhi vengano svolti maggiori e più scrupolosi controlli, a cominciare da questo spettacolo – dichiara Nadia Masutti, Responsabile nazionale LAV Settore Esotici, Circhi e Zoo – Recentemente sono molti i maltrattamenti che sono stati resi pubblici grazie alle associazioni animaliste o a programmi tv come ‘Striscia la Notizia’, fino alla condanna appena due mesi fa del Circo Barcellona per detenzione illecita di tigri; ma al di là delle necessarie denunce all’autorità giudiziaria, e in attesa che l’Italia si doti finalmente di una legge che favorisca la riconversione dei circhi in strutture senza animali, la via più efficace per mettere fine a questi discutibili spettacoli, consiste nel rifiutarsi di andare a vederli.”

(animalieanimali.it)


SASSUOLO DA L’ESEMPIO SU MOSTRE E CIRCHI

Approvata innovativa Ordinanza dal Comune del modenese.

Maggiore attenzione nei confronti degli animali: la Giunta del Comune di Sassuolo ha approvato un’ordinanza che regola l’utilizzo di animali appartenenti a specie selvatiche esotiche e domestiche nei circhi e nelle mostre viaggianti.

“Premesso che – si legge nell’ordinanza – viene riconosciuto il valore sociale e ricreativo di uno spettacolo circense in cui vengano valorizzate soltanto le capacità tecniche e la maestria degli artisti, senza alcun ricorso all’impiego degli animali e ravvisata la imprescindibile necessità di tutelare le specie animali in conformità ai principi etici e morali della comunità; considerato che negli ultimi anni in Italia si sono verificati casi di maltrattamento sugli animali nei circhi o di irregolarità amministrative nella loro detenzione, che hanno portato a pronunce di condanna penale nonché sanzioni amministrative nei confronti dei titolari delle strutture…” l’ordinanza pone severe regole sull’utilizzo, la detenzione e il trasporto degli animali.

DOMANDA: Ogni circo o mostra viaggiante, con al seguito animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche, che intenda svolgere la propria attività nel territorio del Comune di Sassuolo anche in terreni di proprietà privata di terzi, è tenuto alla presentazione di idonea richiesta alla quale dovrà essere allegato, oltre a quanto previsto dall’art.28 del citato Regolamento comunale per l’esercizio degli spettacoli viaggianti, approvato con deliberazioni consiliari n.28/1999 e n.34/1999. Tra i documenti richiesti all’atto della domanda figurano anche: un piano di emergenza in caso di fuga degli animali ospitati. Il piano di emergenza deve essere concordato con il veterinario referente per la struttura, al fine di garantire l’adeguatezza dei sistemi da adottare e dei farmaci veterinari necessari per l’eventuale sedazione degli animali; un piano alimentare per le specie ospitate che risponda alle diverse esigenze fisiologiche e nutrizionali delle stesse, tenuto conto del sesso, dell’età, del peso, delle condizioni di salute e comunque delle diverse esigenze degli esemplari. Dovranno, inoltre, essere indicati i luoghi in cui gli alimenti dovranno essere conservati.

DOCUMENTAZIONE DA ESIBIRE A RICHIESTA DEGLI ORGANI DI CONTROLLO E VIGILANZA: Al fine di consentire il monitoraggio delle condizioni di salute di ogni animale, le strutture circensi e le mostre viaggianti devono mantenere un registro di carico e scaricodi tutti gli esemplari che devono essere individualmente riconoscibili.

Nel registro devono essere indicati: specie, sesso, età dell’animale e dettagli identificativi; data di acquisizione; origine e provenienza; dettagli sulla natura di eventuali malattie o ferite; dettagli sulla eventuale diagnosi del veterinario e del trattamento indicato, inclusi interventi chirurgici e medicazioni praticati; dettagli sui processi di cura e riabilitazione; effetti del trattamento; eventi riproduttivi e destinazione della prole; diagnosi post mortem.

IDENTIFICABILITÀ DEGLI ANIMALI: Ogni esemplare ospitato dovrà essere identificabile attraverso idonea marcatura permanente, così come indicato dalla Commissione Scientifica Cites. In particolare, tutti gli animali dei circhi devono uniformarsi ad uno schema di identificazione individuale permanente basato su uno dei seguenti metodi alternativi: mappaggio del DNA, applicazione di micro-chip; esecuzione di marcatura a freddo o tatuaggi; fotografie.

Ulteriori regolamentazioni vengono elencate appositamente nell’ordinanza consultabile presso il Comune di Sassuolo in particolar modo riguardo la detenzione degli animali in gabbie di apposite dimensioni .

In linea con quanto enunciato dalla Commissione Scientifica CITES e recepito dalla Regione Emilia Romagna, è fatto divieto di attendamento nel territorio comunale, ivi compresi i terreni privati, dei circhi con animali la cui detenzione sia stata giudicata palesemente incompatibile con strutture circensi e di spettacolo viaggiante, appartenenti alle specie di seguito indicate: primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci diurni e notturni. Data inoltre l’evidente mancanza di normative specifiche che definiscano protocolli operativi finalizzati al controllo delle malattie infettive e diffusive che possono interessare i rettili, a differenza di altre classi di animali, sono vietati all’interno del territorio comunale l’utilizzo e l’esposizione di rettili.

(Sassuolo2000.it)