AGAINST ANIMAL CRUELTY

Zoo

Svolta cinese: il Governo chiede stop degli show con animali negli zoo

Il governo centrale cinese ha chiesto alle autorità locali di vietare le esibizioni di animali negli zoo, che spesso implicano violenze e maltrattamenti. Lo scrive la stampa cinese. In una nota inviata ai governi provinciali, il ministero per lo sviluppo urbano e rurale li invita anche a vietare il consumo della carne di animali selvaggi nei ristoranti annessi agli zoo. Il ministero afferma che alcuni di questi si sono col tempo trasformati in “organizzazioni che cercano il profitto”, cosa che ha portato ad una “gestione scadente” e alla “morte di animali in circostanze anormali”. Tra i suggerimenti rivolti dal ministero alle autorità responsabili ci sono quella di introdurre controlli veterinari obbligatori e il divieto di tutte le attività che portano gli animali ad essere “spaventati o provocati”. Il direttore della Animals Asia Foudation di Hong Kong, David Neale, ha dichiarato che l’ iniziativa del ministero “potrebbe portare ad un importante miglioramento” della situazioni degli animali negli zoo. L’ organizzazione ha denunciato lo scorso agosto le violenze che vengono esercitate sugli animali che vengono costretti ad esibizioni in pubblico. (ANSA)


“Quello zoo va chiuso!” …e scoppia il caso

Arezzo – Confusione e un po’ di paura allo zoo di Poppi per colpa di un asinello. La senatrice, eletta nel Pd, Donatella Poretti chiede la chiusura dello zoo in quanto ”una bambina è caduta spinta da un asinello, un altro gli cammina sopra e lascia il segno dello zoccolo nella spina dorsale. Inutile chiedere aiuto, gli addetti sono impegnati al bar e al ristorante”.

La bambina di 4 anni è la figlia della senatrice ed è stata portata all’ospedale di Bibbiena dove i medici ”hanno escluso qualsiasi problema e la piccola è stata subito dimessa”.

”La bambina sta bene”, ha spiegato al telefono la senatrice che però conferma quanto scritto nella nota dove ribadisce l’assenza di sorveglianti e denuncia la situazione degli animali: ”gabbie piccole, recinti malmessi”, e anche ”asinelli ell’Asinara e cervi liberi in un prato: i bambini li imbottiscono di cibo vario e di mele”.

C’e’ anche un piccolo parco giochi, ”con un circuito di moto elettriche per bambini dove, acquistato il gettone al bar, i piccoli le montano senza casco e senza un qualche addetto che sorvegli il circuito”.

Donatella Poretti chiede se è ”possibile che nessuno si interessi se una bambina viene ferita da un animale? Allo zoo di Poppi questo è possibile. Resta solo da denunciare la vicenda – conclude – e chiedere l’intervento delle guardie zoofile per le condizioni degli animali e per l’Asl per la mancata assistenza sanitaria. La soluzione migliore: la chiusura”.

La struttura, aperta 38 anni fa in Casentino, come primo parco zoo della fauna europea, è gestita da privati e si estende su superficie di 50 ettari.

Lo zoo si difende e replica: ”La bambina ha avuto tutta l’assistenza possibile: quando ci hanno chiesto del ghiaccio glielo abbiamo dato e lo stesso per il disinfettante”. Queste sono le parole di Veronica Mattoni, una dei titolari della struttura gestita dalla sua famiglia, che prosegue: ”Se nessuno ci dice cosa è successo – continua Mattoni – noi non possiamo saperlo”.

”Non è vero che è stata calpestata: quando, dopo aver sentito un po’ di confusione, sono andata a vedere cosa era successo – continua la donna -, chiedendo se dovevo chiamare il 118, la mamma della bambina mi ha detto che la

piccola era stata colpita alla schiena dallo zoccolo di un asino mentre era dietro all’animale. Ma anche che stava bene e non era successo niente di grave, tanto che lei stessa invitava la bambina a smettere di piangere”.

Veronica Mattoni conferma che la mamma della bimba, all’uscita dal parco, ha annunciato che avrebbe denunciato quanto successo. ”Da quando questa struttura è stata aperta, 38 anni fa, non è mai successo niente – conclude -. Tutti sanno che dietro a un asino, anche a quelli docili come i nostri, è bene non starci”.

|La Nazione|


Nello zoo più grande dell’Indonesia, morti centinaia di animali

Surabaya – Abbandono e trascuratezza nella gestione del piu’ grande zoo dell’Indonesia sono costati la vita a centinaia di animali, tra cui una rara tigre di Sumatra morta lo scorso weekend.

”I decessi sono il risultato della negligenza e la trascuratezza” con cui venivano trattati gli animali, mentre ”i responsabili erano impegnati a discutere su come gestire la struttura”, ha denunciato Tony Sumampau, manager provvisorio dello zoo di Surabaya.

Solo sabato scorso e’ morta una rara tigre di 10 anni. Una leonessa e’ morta mercoledi’ e un canguro di Papua e’ deceduto due giorni prima. Solo tra giugno e agosto 20 animali sono morti di malattia e per le cattive condizioni in cui viveano, come le gabbie sovraffollate, ha aggiunto.

”A gennaio, 13 cuccioli di drago di Komodo sono morti a causa delle gabbie sovraffollate e la mancanza di luce solare”, ha detto.

Sumampau ha registrato 362 decessi di animali nel 2008, e 327 lo scorso anno, attribuendo alla maggior parte di questi delle malattie curabili, compresa la polmonite, la diarrea e la malnutrizione.

Migliaia di animali dello zoo soffrono nelle gabbie anguste e sporche, ha sottolineato.

A causa dei conflitti interni, i gestori dello zoo non hanno rinnovato le gabbie da circa 20 anni, anche se il governo ha stanziato miliardi di rupie l’anno per la manutenzione dello zoo, ha concluso Sumampau.

|ASCA|


Cina: abusi sugli animali da intrattenimento

Da un’indagine dell’Animal Asia Foundation è emerso che nei giardini zoologici e nei parchi di Safari cinesi abbondano violenze ai danni di esemplari da spettacolo.

Alcuni animali sono risultati picchiati con bastoni e ganci in metallo e costrette a sopportare ciò che un gruppo di difesa degli animali chiama “trattamento barbaro“. Tigri e leoni, ad esempio, avrebbero denti e artigli rimossi e per questo sarebbero vittima di dolore cronico. E’ questo quanto emerge da un rapporto dell’Animals Asia Foundation che ha esaminato, in Cina, 13 parchi e zoo safari tra settembre 2009 e agosto 2010.

Quanto vien fuori dal documento è allarmante: “Un gran numero di strutture che accolgono animali in cattività in Cina sfruttano le violenze ai loro danni come una forma di intrattenimento per i visitatori“. ”Le tecniche utilizzate per forzare gli animali all’esecuzione di giochi sono crudeli e abusiva“, si denuncia. ”Degli Showmen troppo spesso colpiscono ripetutamente gli animali e abusa di loro per effettuare trucchi che vanno contro il loro comportamento naturale“, si legge nel documento. Il rapporto, diffuso ieri, poi dichiara: “Le condizioni di vita per gli animali da spettacolo non riescono a soddisfare le loro basilari esigenze di benessere. Molti degli animali non hanno accesso all’acqua“.

Si parla sopratutto di abusi su elefanti, orsi e tigri. David Neale, leader del gruppo di protezione degli animali, ha dichiarato: “C’è poco valore educativo nel vedere animali in condizioni che non riportano al loro habitat naturale. Insegnare gli animali a fare scherzi inappropriati non aiuta a promuovere il rispetto per gli animali“. La relazione ha chiesto alla Cina di vietare l’uso degli animali selvatici in performance da circo, vietare la somministrazione di prede vive per animali più grandi, e rivedere il sistema di licenze per zoo e parchi safari.

fonte


Nato cucciolo di “zonkey”, incrocio tra asina e zebra

Una meravigliosa notizia arriva dagli Stati Uniti, dove in uno zoo è nato uno splendido esemplare di asinello-zebra, evento piuttosto raro nel suo genere (anche se, nella realtà, in natura può capitare a due animali di specie diverse ma “famiglia” in comune di dare alla luce un piccolo dalle fattezze sia materne sia paterne). Un cucciolo bellissimo che potete vedere immortalato nella fotogallery che vi proponiamo, insieme ad altri esemplari che siamo sicuri adorerete! L’asinello-zebra al momento non ha ancora un nome ma gli addetti del parco rimedieranno presto a conferirgliene uno. Speriamo sia bello come lui!

Il nuovo cucciolo ha portato una ventata di freschezza nello zoo -assicurano i responsabili-. E’ nato al Chestatee Wildlife Preserve di Dahlonega (Georgia) circa 3 settimane fa, anche se le prime immagini sono state diffuse solo di recente. Come potete vedere dalla fotografia, il cucciolo ha le fattezze principali tipiche di un asino, come lo è la madre, però ha le zampe a strisce nere come il papà zebra. In americano questo genere di animale, frutto di un incrocio tra asino femminazebra maschio, in gergo viene denominato “zonkey” (fusione del nome “zebra” e “donkey“).

Dal padre ha preso anche temperamento e istinto: quando il cucciolo intravede dei possibili predatori, è molto attento e scattante. Gli asini, invece, sono molto più adagiati e anzi, quando vedono un predatore si siedono di lato. Per il momento l’asinello-zebra è sotto osservazione dagli addetti del parco, ma tra circa tre settimane sarà libero da ogni controllo e potrà muoversi in completa autonomia all’interno del parco naturale americano.

|Ecoo.it|