AGAINST ANIMAL CRUELTY

Allevamenti intensivi

Se sei convinto di essere naturalmente predisposto a mangiar carne, prova anzitutto a uccidere tu stesso l’animale che vuoi mangiare. Ma ammazzalo tu in persona, con le tue mani, senza ricorrere a un coltello o a un bastone o a una scure. Fà come i lupi, gli orsi e i leoni, che ammazzano da sé quanto mangiano

Plutarco


“Nessuno pensa che i maiali desiderino morire. Il maiale sente il desiderio di vivere e il dolore per essere ucciso esattamente come gli esseri umani; l’unica differenza e’ che non puo’ dirlo a parole. Le grida dei maiali mentre vengono uccisi sono terribili. Si dice che sembrino grida umane. Con esse i maiali comunicano un grandissimo timore. Recentemente un manzo che veniva portato al mattatoio si imbizzarri’ quando giunse abbastanza vicino da sentire le voci angosciate degli animali. Esso fuggi’ attraverso la citta’ come un prigioniero condannato a morte. Il suo improvviso desiderio di liberta’ indusse tutti, persino l’autista del furgone della morte, a una pausa di riflessione. Era giusto mandare a morire un animale che desiderava disperatamente vivere? Forse si poteva fare un eccezione e risparmiarlo. Ma che dire degli altri? Non hanno tutti gli stessi sentimenti? Se si deve rispettare la resistenza, la mancanza di resistenza conferisce un diritto di uccidere? Noi sappiamo che cosa vuole il manzo: esso vuole vivere. Non vuole sacrificare se stesso per nessunissima ragione.
Quando gli esseri umani rifiutano di infliggere dolore ad altri esseri umani, e’ senza dubbio perche’ suppongono che essi sentano. Noi rispettiamo i limiti fisici di un’altra persona non perche’ puo’ pensare, ne’ perche’ puo’ ragionare, e neppure perche’ puo’ parlare, ma perche’ puo’ sentire………Esattamente come un animale. Fonte.bairo.info

Video sugli allevamenti intensivi

NO AL LATTE

Non molti lo sanno ma anche le mucche e i vitellini sono uccisi nel processo di produzione del latte. Le mucche vivrebbero venti anni, ma negli allevamenti sono macellate quando la loro produzione di latte diminuisce, in genere dopo cinque-sei anni. I vitellini, strappati alla madre subito dopo la nascita, sono destinati al mattatoio a pochi mesi di vita (carne di vitella) o fatti ingrassare per essere macellati dopo due anni (carne di manzo). Le mucche sono inseminate artificialmente: se non mettessero al mondo i vitelli destinati al macello non produrrebbero latte. Inoltre sono geneticamente selezionate per aumentare la loro produttività, anche se questo induce negli animali tare genetiche che causano loro grandi sofferenze. I vitellini sono isolati in box, legati a catena, sottoposti a una dieta carente di ferro che li rende deboli e anemici: così viene prodotta la carne bianca tanto apprezzata dai consumatori. Ecco perché i vegan rifiutano latte e derivati. Non importa se il formaggio contenga o meno caglio animale (ottenuto dallo stomaco degli animali macellati): i latticini, anche se biologici, derivano comunque da un ciclo produttivo che prevede la sofferenza e la morte degli animali.

LE GALLINE OVAIOLE

Pulcini maschi gettati nella spazzatura

Per la produzione di uova, le galline sono costrette a vivere (fino a gruppi di quattro) in gabbie delle dimensioni di un foglio A3. Le loro ali si atrofizzano a causa dell’immobilità forzata; crescendo a contatto della griglia di ferro della pavimentazione, le loro zampe crescono deformi. Per aumentare il profitto, molti allevatori usano razze manipolate geneticamente, destinate a soffrire ulteriormente, a causa di dolorosi disturbi ossei e difetti della spina dorsale.

Negli allevamenti che producono galline ovaiole, i pulcini maschi (inutili al mercato in quanto non in grado di produrre uova, né adatti alla produzione di carne di pollo) sono gettati vivi in un tritacarne, o soffocati in buste di plastica, o schiacciati in apposite macchine per diventare mangime, mentre a quelli femmina viene tagliato il becco per impedire loro di beccare a morte le compagne. Questa procedura, che comporta il taglio di tessuti teneri simili alla carne che gli umani hanno sotto le unghie, è così dolorosa che molti pulcini muoiono per lo shock. Inoltre, questa operazione lascia spesso scoperti i terminali nervosi presenti nel becco, determinando così un dolore continuo per tutta la vita dell’animale.

Non appena la produttività delle galline diminuisce sotto il livello fissato, di solito dopo 2 anni, sono sgozzate per diventare carne di seconda scelta.

LA VERITA’ SUGLI ALLEVAMENTI DI POLLI

Virus? Malattie? Antibiotici? In questi mesi di allarme sull’influenza aviare, sono molti gli interrogativi che ci si pone sulla salute dei polli, e, per chi ancora non ha abbracciato la scelta vegetariana, sulla salubrità delle carni e sui rischi che corre la propria salute.

Sono poche invece le informazioni che circolano sulle condizioni di vita dei broiler , i polli da carne, degli allevamenti intensivi. La LAV ha preparato una brochure informativa in cui fa luce sulla verità di questi allevamenti analizzandone le aree più problematiche e spiegando le diverse patologie connesse ad esse:

*la densità

*la selezione genetica

*l’uso di antibiotici

Densità I broiler sono allevati in grossi capannoni che possono contenere dai 20.000 ai 30.000 animali per ciclo produttivi. Lo spazio utile per ogni pollo è inferiore ad una scatola di scarpe. Il sovraffolamento impedisce ai broiler di compiere i comportamenti normali della specie (razzolare, beccare per terra) e li costringe a restare immobili per i 2/3 della loro vita,appollaiati sui propri escrementi, favorendo l’insorgere di molti problemi:

zoppie:costretti all’inattività i polli soffrono di forti problemi agli arti;

affezioni cutanee: lesioni, graffi, infezioni;

stress da caldo: nei mesi caldi, a causa della densità molto elevata, si rischia il surriscaldamento e un elevato numero di polli può morire per stress da caldo.

Selezione genetica I broiler moderni sono il frutto di un’esasperata selezione genetica finalizzata a accelerarne la crescita e a sviluppare la parte più richiesta dai consumatori: il “petto”. Ecco perchè un pollo moderno (broiler), cresce con un ritmo di 3 volte superiore a quello di una gallina ovaiola (vedi immagine). Ed ecco perchè i polli si ammalano gravemente.Le ossa non riescono a crescere alla stessa velocità dei muscoli: dopo 2 settimane il pollo fa fatica a muoversi e soffre, dopo 30 giorni sono frequenti rotture alle zampe. Spesso lo sviluppo deforme comporta patologie al cuore: un elevato numero di polli muore per arresto cardiaco.

L’uso di antibiotici A causa delle diffuse patologie di cui soffrono i polli, i farmaci antibiotici sono ampiamente utilizzati in questi allevamenti. Ma nel mondo intensivo non è possibile curare il singolo animale malato, quindi gli antibiotici vengono somministrati collettivamente sia agli animali sani sia a quelli malati, attraverso l’acqua ed il cibo. L’uso di antibiotici non ha solo scopi terapeutici, ono utilizzati anche per il loro effetto “ormonale”: gonfiano i muscoli d’acqua aumentando il peso delle carni, a scapito della salute degli animali. Queste sostanze possono restare come residui nelle carni con seri rischi per la salute umana. E’ infatti ampiamente documentato che l’ampio uso di antibiotici nella zootecnia ha determinato nell’uomo fenomeni di antibiotico-resistenza, rendendo così inefficaci le terapie antibiotiche sulle persone. Inoltre la presenza di residui di queste sostanze nelle carni, è responsabile di gravi patologie, come ad esempio il cancro.

(da: http://www.chupacabramania.com/articoli/animali/allevamenti_intensivi.htm)

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5 Risposte

  1. “verrà il giorno in cui si giudicherà l’uccisione di qualsiasi animale alla stregua di quella di un uomo” (Leonardo da Vinci)
    Per me questo giorno è già arrivato Leo speriamo ke arrivi x tutti!
    Vittoria Ajmona Corrado

    3 marzo 2010 alle 12:49 am

  2. cri

    sono vegana da 3 anni , e non sono mai stata cosi bene…. e finalmente posso quardare gli animali e non sentirmi complice di un massacro legale.
    Consumare carne è un retaggio culturale del passato, ma l’uomo è talmente schiavo delle proprie tradizioni da non volerlo nemmeno prendere in considerazione…

    13 marzo 2010 alle 4:03 pm

  3. Antonella

    Vivo nei pressi di un allevamento di galline ovaiole…sono diventata vegetariana e cresco delle gallinelle felici che mi fanno l’uovo e c’è anche un bel galletto nel pollaio che se le spupazza tutte e ogni tanto una di loro decide di covare..è capace di stare ferma per 21 giorni edi accudire i suoi piccoli con un’affettuosità unica…ma chi l’ha detto “Haiproprio un cervello da gallina?”a me non sembrano per niente sceme…Ma è vero che nel 2012 dovranno smantellare gli allevamenti intensivi?

    26 maggio 2010 alle 6:46 pm

  4. daniela

    bhe a questo punto che rischia la salute umana non me ne puo’ frega’ di meno visto che chi mangia carne non e’ vegan e quindi non ha diritto di vivere

    16 giugno 2010 alle 2:51 pm

  5. daniela

    io spero che nel 2012 smantelleranno anche l’allevamento UMANO.

    28 luglio 2010 alle 6:32 pm

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