AGAINST ANIMAL CRUELTY

VARATO TICKET SU CANI E GATTI IN CAMPANIA


Decisione del Presidente della Regione Caldoro.

20 ottobre 2010 – In Campania, si sa, il debito sanitario è decisamente alto. E così scatta il ticket, anche per cani e gatti.
Secondo quanto riporta il quotidiano Il Mattino, sono state infatti fissate tariffe per le prestazioni veterinarie che, in molti casi, prima erano gratuite. Qualche esempio? Per il rilascio del passaporto degli amici a quattro zampe, si passa da zero a cinque euro; per registrare un cane presso le aziende sanitarie campane se prima non si pagava nulla ora ai possessori tocca sborsare dieci euro.
Tra le voci che segnano un ribasso, c’é quella della macellazione: se la si fa a domicilio costa cinque euro in meno al mese.
Il decreto del commissario ad acta Stefano Caldoro e del suo vice Giuseppe Zuccatelli, che fissa le nuove tariffe, è del 30 settembre. C’é, però, chi esprime riserve. Il timore é, infatti, che l’aumento delle tariffe comporti anche un passo indietro rispetto a passaggi fondamentali come la registrazione con il microchip o le vaccinazioni di cani e gatti.

“Si è parlato in passato di un ticket – commenta ad esempio Stefano Lerro, veterinario a Napoli nell’ospedale di via D’Isernia, che offre un pronto soccorso 24 ore su 24 – nel senso opposto però: si proponeva di poter esentare il contribuente da alcuni costi. Chi ha un animale domestico è già sottoposto a diversi oneri, e costretto a pagare molti soldi quando si ammala. Una visita costa mediamente 35 euro, la vaccinazione trivalente di un cucciolo qui ne costa 40; una operazione per ricomporre una frattura semplice può costare anche 600 euro”.
“Tassare prestazioni che prima erano gratuite non è una buona cosa naturalmente – continua – tenere un animale a questo punto diventerà davvero esoso”. Il provvedimento arriva, fra l’altro, fa notare, a sorpresa: “Qui non ne sapevamo proprio niente”.
Come farà, chi come Wanda Palumbo, appassionata di animali e volontaria, accoglie nella sua casa 23 gatti? “I frutti di tre giorni del mio lavoro vanno già oggi interamente ai miei gatti – spiega – non è giusto che per i debiti della sanità saremo sottoposti noi a dei costi aggiuntivi: i grandi hanno mangiato e noi piccini dobbiamo pagarla”. “Sanno in Regione quanto costa tenere pulito un animale in casa? – aggiunge – Per fare ai miei mici il trattamento contro le pulci io pago 27 euro al mese; e anche il cibo è molto aumentato. I croccantini mi costano 65 euro al mese; sei anni fa ne pagavo 40”. Croccantini, è bene ripetere, per 23 gatti affamati.
Sul decreto intervengono anche i Verdi: “Il superticket su cani e gatti domestici – per il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – è un delirio”. Già annunciata una protesta degli animalisti la settimana prossima contro la “gabella” che avrà l’effetto, secondo gli ambientalisti, zampe, di “aumentare anche le vaccinazioni illegali”.
(ANSA)

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