AGAINST ANIMAL CRUELTY

“Quello zoo va chiuso!” …e scoppia il caso

Arezzo – Confusione e un po’ di paura allo zoo di Poppi per colpa di un asinello. La senatrice, eletta nel Pd, Donatella Poretti chiede la chiusura dello zoo in quanto ”una bambina è caduta spinta da un asinello, un altro gli cammina sopra e lascia il segno dello zoccolo nella spina dorsale. Inutile chiedere aiuto, gli addetti sono impegnati al bar e al ristorante”.

La bambina di 4 anni è la figlia della senatrice ed è stata portata all’ospedale di Bibbiena dove i medici ”hanno escluso qualsiasi problema e la piccola è stata subito dimessa”.

”La bambina sta bene”, ha spiegato al telefono la senatrice che però conferma quanto scritto nella nota dove ribadisce l’assenza di sorveglianti e denuncia la situazione degli animali: ”gabbie piccole, recinti malmessi”, e anche ”asinelli ell’Asinara e cervi liberi in un prato: i bambini li imbottiscono di cibo vario e di mele”.

C’e’ anche un piccolo parco giochi, ”con un circuito di moto elettriche per bambini dove, acquistato il gettone al bar, i piccoli le montano senza casco e senza un qualche addetto che sorvegli il circuito”.

Donatella Poretti chiede se è ”possibile che nessuno si interessi se una bambina viene ferita da un animale? Allo zoo di Poppi questo è possibile. Resta solo da denunciare la vicenda – conclude – e chiedere l’intervento delle guardie zoofile per le condizioni degli animali e per l’Asl per la mancata assistenza sanitaria. La soluzione migliore: la chiusura”.

La struttura, aperta 38 anni fa in Casentino, come primo parco zoo della fauna europea, è gestita da privati e si estende su superficie di 50 ettari.

Lo zoo si difende e replica: ”La bambina ha avuto tutta l’assistenza possibile: quando ci hanno chiesto del ghiaccio glielo abbiamo dato e lo stesso per il disinfettante”. Queste sono le parole di Veronica Mattoni, una dei titolari della struttura gestita dalla sua famiglia, che prosegue: ”Se nessuno ci dice cosa è successo – continua Mattoni – noi non possiamo saperlo”.

”Non è vero che è stata calpestata: quando, dopo aver sentito un po’ di confusione, sono andata a vedere cosa era successo – continua la donna -, chiedendo se dovevo chiamare il 118, la mamma della bambina mi ha detto che la

piccola era stata colpita alla schiena dallo zoccolo di un asino mentre era dietro all’animale. Ma anche che stava bene e non era successo niente di grave, tanto che lei stessa invitava la bambina a smettere di piangere”.

Veronica Mattoni conferma che la mamma della bimba, all’uscita dal parco, ha annunciato che avrebbe denunciato quanto successo. ”Da quando questa struttura è stata aperta, 38 anni fa, non è mai successo niente – conclude -. Tutti sanno che dietro a un asino, anche a quelli docili come i nostri, è bene non starci”.

|La Nazione|

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