AGAINST ANIMAL CRUELTY

Canile sotto sequestro per un anno. Il Comune di Palermo presenta il conto

Immagine di repertorio

Non sempre i cani se la passano male. Lo testimoniano gli oltre 91 mila euro che sarebbero stati spesi per assistere e sfamare, nell’arco di un anno, alcune decine di cani ospiti del rifugio “La cuccia”, sottoposto a sequestro giudiziario. E’ questo infatti il “conto”, abbastanza salato, che il Comune di Palermo ha presentato al Gip Ferdinando Sestito, che ha rigettato la richiesta. La vicenda risale al 24 marzo del 2009, quando il rifugio, gestito da Concetta Ruggeri, viene sequestrato dai carabinieri del Nas in seguito a una serie di esposti presentati da associazione ambientaliste che denunciano le cattive condizioni della struttura. Contestualmente al provvedimento il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, viene nominato custode giudiziario dei cani ospiti del rifugio. A distanza di un anno, dopo un decreto penale che condanna a un’ammenda la responsabile, la magistratura ordina il dissequestro della struttura. Ed è a questo punto che l’amministrazione comunale presenta una nota spese che ammonta per la precisione a 91 mila 603 euro. La metà della somma sarebbe stata impiegata per la realizzazione di infrastrutture all’interno del rifugio, senza tuttavia svolgere alcuna gara d’appalto.

Nella motivazione con la quale respinge l’istanza del Comune, il Gip osserva che “al custode non sono stati conferiti compiti di amministratore giudiziario dei beni in sequestro e che nessuna delle spese di cui si chiede il rimborso è stata effettuata previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria”.

|LiveSicilia.it|

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