AGAINST ANIMAL CRUELTY

Serpenti e sauri sequestrati. La Forestale: maltrattamenti

Chiusa una mostra a Gallio: teche inadeguate e prive di habitat. La Finanza: il collezionista era evasore totale e aveva un lavoratore in nero.

GALLIO (Vicenza) – Una «collezione» di cinque serpenti e un sauro australiano che si trovava in una mostra allestita a Gallio sull’Altopiano di Asiago è stata sequestrata dagli agenti della Forestale di Enego in collaborazione con la Guardia di Finanza che ha scoperto il titolare della rassegna come «evasore totale». Le teche che custodivano i serpenti in un unico ambiente, erano vecchie e sottodimensionate, scarsamente arricchite nell’habitat che invece prevede la presenza di arbusti, rami, fogliame, racce e nascondigli; alcune sono risultate poco sicure con il rischio che gli animali potessero uscire e con lampade ad incandescenza non protette con il rischio di scottature per gli animali.

Sono stati sequestrati un boa costrittore di un anno e lungo circa 1 metro, non accompagnato da documentazione Cites, la Convenzione Internazionale di Washington che regolamenta il commercio e la detenzione di specie animali e vegetali a rischio di estinzione; un’anaconda gialla di circa sei anni della lunghezza di circa tre metri; un serpente dei ratti della lunghezza di un metro e mezzo, per il quale è stato contestato il reato di maltrattamento dal momento che, custodito in un terrario sottodimensionato, si era procurato ecchimosi sul muso. E ancora un pitone moluro albino della lunghezza di circa tre metri, un moluro albino di un anno, lungo circa 1 metro. Infine un tiliqua dalla lingua azzurra «Sauro australiano» della lunghezza di 45 centimetri. L’esemplare era custodito in un angusto terrario, nel quale non riusciva a muoversi. I finanzieri di Asiago hanno invece provveduto a rilevare che l’esposizione di animali era stata allestita da una impresa il cui titolare, residente a Thiene (Vicenza), aveva omesso di presentare le prescritte dichiarazioni annuali ai fini delle imposte sui redditi risultando, pertanto, evasore totale. All’ingresso della mostra vi era inoltre un lavoratore, impegnato «in nero» nella distribuzione dei biglietti e nella custodia dei rettili.

(Ansa)

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