AGAINST ANIMAL CRUELTY

Tangenziale occupata da due pony in libertà : «Fuggiti da un campo rom»

MILANO- A dare l’allarme al «113» è stato un automobilista: «Ci sono due asini che vagano in via Padova». Alle 10 del mattino di una bollente domenica d’agosto il rischio è che si pensi ad uno scherzo. Ma quando la volante è arrivata in cima a via Padova, in prossimità della rotonda che conduce in tangenziale Est, ha trovato i due animali visibilmente spaventati che avevano già imboccato contromano la rampa d’uscita della tangenziale. Gli agenti, in quattro, sono stati impegnati così in una caccia insolita, alle prese con i due animali spaesati e innervositi. Non meno semplice il dopo cattura, la ricerca di un mezzo per il trasporto e del luogo dove custodirli. Bloccati e trasferiti a margine della strada, legati ad un palo segnaletico, i quadrupedi sono diventati star per qualche ora, con i residenti che portavano secchi d’acqua per dissetarli, carote e caramelle.

È stata la veterinaria della Asl, arrivata sul posto intorno a mezzogiorno per visitarli, a chiarire che non di asini si trattava ma di due pony (in realtà secondo l’esperto si tratterebbe di incroci, un mulo femmina e una piccola cavalla, probabilmente di razza falabella). Infine il trasporto con un mezzo del Reparto a cavallo subito predisposto dalla questura, presso un allevatore alla Barona. Non è ancora stato chiarito come i due pony siano potuti arrivare in via Padova. Se siano fuggiti dal vicino campo rom di via Idro o se siano stati oggetto di un tentato furto finito male. Entrambi, comunque, erano ben tenuti, nutriti e strigliati.

Storie d’agosto, storie quasi normali in una città che si svuota. A volte tragiche, come quella del cavallo, finito nei giorni scorsi contro un palo mentre trainava un calesse, in via Cosenz, alla Bovisa. O del pitone trovato nello scarico di un bagno. Rimane alto anche l’allarme per l’abbandono dei quattrozampe: in luglio, ne sono entrati al Canile 33. Abbastanza per far salire la media che, come precisa il garante degli animali Gianluca Comazzi, «negli ultimi anni stava scendendo del 20%».

E sempre ieri, in piazza Tirana, è stato trovato un coniglio nano, legato alla gabbietta e abbandonato su un marciapiedi esposto al sole. Unica attenzione, la boccetta con l’acqua. Che, però, non ha potuto impedire una fine atroce al piccolo roditore. A segnalare il fatto è stata una residente, che ha chiamato Rita Mantovani, di ATA (associazione tutor animali). Ma l’animaletto, quando sono arrivati i soccorsi, era già morto.

|il Corriere/Milano|

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