AGAINST ANIMAL CRUELTY

NELLE MARCHE SI SPARERA’ AGLI STORNI

La Giunta regionale delle Marche, su proposta del vice presidente e assessore all’Agricoltura, Paolo Petrini, ha approvato i criteri per il prelievo in deroga dello storno – Sturnus vulgaris – per il 2010. In particolare, spiega una nota regionale, nel territorio marchigiano, in base all’art 2 della legge regionale del 2007, sara’ possibile il prelievo in deroga di questa specie nel periodo primo settembre – 19 dicembre 2010, ”sulla base anche delle risultanze scientifiche elaborate dall’Osservatorio faunistico regionale”.

L’assessore Petrini, ha ricordato ”l’attenzione politico amministrativa della Regione a tutela delle esigenze dell’attivita’ faunistica-venatoria e agricola, testimoniata ad esempio – ha detto – dalla recente approvazione del Piano faunistico venatorio e dalla proposta di modifica alla legge regionale 7 del 1995. Iniziative, queste, ampiamente concordate con le associazioni venatorie stesse”. In particolare lo storno sara’ prelevabile nelle giornate del 1, 4, 5,19, 22, 25, 26, 29 settembre. Nel bimestre ottobre-novembre, il prelievo sara’ possibile cinque giorni la settimana, con esclusione del martedi’ e venerdi’, mentre nel mese di dicembre, fino al 19, tre giorni la settimana a scelta del prelevatore – spiega una nota – sempre con esclusione del martedi’ e venerdi’. Il prelievo della specie puo’ essere effettuato solo con il sistema dell’appostamento, senza l’utilizzo dei richiami vivi, entro il raggio di 100 metri da colture da seme, vigneti, oliveti e frutteti con frutti penduli, ivi compresi i nuclei vegetazionali sparsi che tuttora caratterizzano la campagna marchigiana. ”Sara’ consentito derogare al limite territoriale stabilito – ha osservato Petrini – solo per il mese di ottobre in coincidenza dell’accumulo degli esemplari in migrazione con quelli sedentari: circostanza tale da vanificare l’azione di contrasto a difesa delle colture per il sensibile incremento congiunturale della specie dannosa”.

Soggetti abilitati al prelievo sono esclusivamente i cacciatori iscritti all’Ambito di residenza anagrafica, ma la prescrizione non opera nei confronti dei cacciatori che hanno optato per la forma di caccia di tipo B, nel caso siano titolari di appostamento fisso ubicato al di fuori dell’Ambito di residenza anagrafica. Il numero di esemplari prelevabili e’ contenuto nel limite di 15 capi giornalieri e 100 capi complessivi nel periodo di autorizzazione per singolo prelevatore.

|ASCA|

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2 Risposte

  1. daniela

    CHE STRANO COME SPECIE DANNOSA VEDO SOLO:l’UOMO.

    28 luglio 2010 alle 6:31 pm

    • Zena

      Condivido!!!
      L’unica specie vivente in questo mondo che porta alla distruzione di tutto è l’ UOMO…

      30 luglio 2010 alle 9:24 pm

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