AGAINST ANIMAL CRUELTY

SEQUESTRATO PODERE IN PUGLIA DOVE I CANI SUBIVANO SEVIZIE

I sigilli della Procura delimitano il terreno delle torture e delle sevizie. In quel terreno, lontano dal centro abitato, tre cani sono stati maltrattati e seviziati. E l’altro giorno, il procuratore aggiunto Ennio Cillo ha firmato un decreto di sequestro preventivo del terreno sulla scorta delle informative inviate dai carabinieri della tenenza di Copertino, diretti dal maresciallo Salvatore Giannuzzi. Si tratta di un provvedimento d’urgenza per impedire che gli episodi di maltrattamento nei confronti dei cani si possano ripetere in quell’oliveto, in località “Pappo”, in fondo a via Casole.

Le cronache negli ultimi tempi si sono occupate più volte del terreno-lager: un oliveto trasformato in un luogo di torture e di maltrattamenti.

Il presunto autore delle sevizie è un 72enne di Copertino, proprietario del terreno. Il suo nome compare sulla copertina di un fascicolo di indagini che è sul tavolo del procuratore aggiunto. Sono tre gli episodi di maltrattamento ipotizzati nei confronti del pensionato. Il primo risale al gennaio scorso: il 23 una cagnetta presa in adozione dal canile venne ritrovata legata e sanguinante nel terreno del pensionato. Gli accertamenti svolti dal servizio veneterinario della Asl hanno confermato le torture inferte dalla cagnetta che era stata seviziata con il bastone di un rastrello.

Gli altri episodi di maltrattamenti sono avvenuti a giugno fra il 6 e il 14: i cani (due piccoli meticci) sono stati ritrovati nell’oliveto del contadino, vicino ad un rudere, legati, feriti e con evidenti segni di sevizie.

Le indagini dei carabinieri sono state avviate subito dopo la prima segnalazione. E nel corso di un sopralluogo i militari hanno sequestrato il bastone che sarebbe stato utilizzato per seviziare i meticci.

I militari hanno trasmesso in Procura una informativa in cui ricostruiscono i tre episodi di maltrattamenti e si attribuiscono le responsabilità all’anziano contadino.

Il provvedimento di sequestro è stato eseguito l’altro giorno. A breve si dovrà pronunciare il giudice delle indagini preliminari per la convalida del decreto di sequestro emesso dal procuratore aggiunto in via d’urgenza per impedire che si ripetano nuovi maltrattamenti.

|Quotidiano di Puglia|

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