AGAINST ANIMAL CRUELTY

Lancio della tacchina dal campanile. C’è la multa, ma lo fanno lo stesso

Per un’antica usanza l’animale viene scaraventato dall’alto della torre con le zampe legate

MADRID – È diventato un divertimento costoso, ma non abbastanza da scoraggiare chi lo considera ancora un’irrinunciabile tradizione: lanciare un tacchino vivo (o meglio una femmina di tacchino) dal tetto di un campanile, con le zampe legate, sapendo che non può volare, vale una multa minima da 2001 euro in Spagna. Tanto dovrà pagare l’uomo che nel febbraio scorso ha lanciato l’animale dalla torre campanaria del villaggio andaluso di Cazalilla (Jaen), 850 abitanti, per la festa del patrono, San Blas. MACABRO RITO – Il rito consiste nel lasciare cadere la tacchina dalla notevole altezza, mentre nella piazza un paio di centinaia di persone si spintonano per riuscire a catturarla al volo o, in caso sfortunato, a raccoglierne quel che resta al suolo. Manuel, il giovane identificato e sanzionato, è recidivo e nulla lascia supporre che la legge possa fargli cambiare abitudini. Le norme locali contro il maltrattamento degli animali (articolo 41.1c, legge 11/2003) prevedono penali fino a 30.000 euro, nei casi più gravi, e gettare un animale nel vuoto rientra fra le infrazioni gravi. MULTE SENZA EFFETTO – La multa, nella quantità minima, è stata inflitta già due volte al comune di Cazalilla, nel 2004 e nel 2006, senza che ciò sortisse alcun effetto. Le tacchine continuano a essere scaraventate dal campanile della chiesa di Santa Maria Maddalena. Lo “spettacolo” si ripete anche due volte all’anno, stando alla denuncia dell’Associazione nazionale per la protezione e il benessere degli animali (Anpba).] MADRID – È diventato un divertimento costoso, ma non abbastanza da scoraggiare chi lo considera ancora un’irrinunciabile tradizione: lanciare un tacchino vivo (o meglio una femmina di tacchino) dal tetto di un campanile, con le zampe legate, sapendo che non può volare, vale una multa minima da 2001 euro in Spagna. Tanto dovrà pagare l’uomo che nel febbraio scorso ha lanciato l’animale dalla torre campanaria del villaggio andaluso di Cazalilla (Jaen), 850 abitanti, per la festa del patrono, San Blas.

MACABRO RITO – Il rito consiste nel lasciare cadere la tacchina dalla notevole altezza, mentre nella piazza un paio di centinaia di persone si spintonano per riuscire a catturarla al volo o, in caso sfortunato, a raccoglierne quel che resta al suolo. Manuel, il giovane identificato e sanzionato, è recidivo e nulla lascia supporre che la legge possa fargli cambiare abitudini. Le norme locali contro il maltrattamento degli animali (articolo 41.1c, legge 11/2003) prevedono penali fino a 30.000 euro, nei casi più gravi, e gettare un animale nel vuoto rientra fra le infrazioni gravi.

MULTE SENZA EFFETTO – La multa, nella quantità minima, è stata inflitta già due volte al comune di Cazalilla, nel 2004 e nel 2006, senza che ciò sortisse alcun effetto. Le tacchine continuano a essere scaraventate dal campanile della chiesa di Santa Maria Maddalena. Lo “spettacolo” si ripete anche due volte all’anno, stando alla denuncia dell’Associazione nazionale per la protezione e il benessere degli animali (Anpba).

|Corriere.it|

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Una Risposta

  1. daniela

    questa gente deve essere trucidata e non lo vogliamo capire

    14 luglio 2010 alle 10:48 pm

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