AGAINST ANIMAL CRUELTY

Napoli, simboli satanici e animali uccisi.Torna paura ‘messe nere’

Immagine di repertorio

Il sole cocente di domenica mattina rende ancora più desolato il luogo. Parcheggio di interscambio di Pianura: palazzaccio realizzato, mai utilizzato e subito lasciato all’abbandono e ai delinquenti. Palazzaccio che oggi tutto il quartiere osserva con paura perché «lì dentro si svolgono riti satanici», dicono sottovoce le persone della zona.

La voce è arrivata anche ai carabinieri. Qualche volta, di notte, gli abitanti della zona hanno segnalato rumori e voci; i militari sono intervenuti ma hanno trovato, al massimo, un paio di writers con felpe e bombolette di pittura. La vicenda s’è conclusa con qualche denuncia. I controlli dei carabinieri non hanno, finora, riscontrato nulla di riconducibile ad attività sataniche. Ma le indagini proseguono anche alla luce delle nuove segnalazioni.

I ragazzini che frequentano le scuole vicine, una elementare e una media, inoltrandosi in quella struttura che promette brividi e avventura, si sono imbattuti in animali ammazzati: gatti, cani, forse anche una capra. Alcuni dei resti sono ancora lì, a disposizione di chi ha voglia di andare a controllare.

I genitori dei ragazzi chiedono che quella struttura, visto che è destinata a rimanere inutilizzata, venga resa inaccessibile.

Lo fanno soprattutto per impedire ai loro ragazzi di andarsi a infilare lì dentro rischiando di farsi male. Ma temono che possa accadere anche qualcos’altro. Nei luoghi più accessibili della struttura il degrado è evidente, il tanfo di marcio è penetrante, le scritte sui muri inequivocabili: il triplice numero 6, simbolo del demonio, i crocifissi dritti e rovesciati, i segni di bruciato. Addentrandosi nelle stanze più «profonde» e quasi inaccessibili, però, le testimonianze diventano pressanti, opprimenti. Ed è lì in fondo, spingendo con forza porte che sembrano chiuse e che invece sono solo bloccate dall’umidità, che le tracce dei riti sono palpabili, i resti animali, le scritte sui muri, la follìa delle preghiere nere che vengono riportate in disegni e scritte.

Non c’è una precisa denuncia sulle attività notturne che si svolgono in quel parcheggio abbandonato. Solo decine di segnalazioni, centinaia di storie come quelle che leggete nell’articolo qui a destra. Forse un intervento per sigillare gli accessi, in attesa di conoscere il futuro della struttura, sarebbe utile. Eviterebbe l’ingresso ai ragazzini avventurosi e ai malintenzionati a caccia di riparo. Sicuramente restituirebbe la serenità a decine di bambini che guardano quel palazzaccio e hanno paura, tanto da chiedere di andare in un’altra scuola perché lì davanti non vogliono più passarci.

|Il Mattino|

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Una Risposta

  1. Il Cormorano

    ma precisamente dov è il posto ???

    26 luglio 2010 alle 11:57 pm

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