AGAINST ANIMAL CRUELTY

Tartarughe marine bruciate vive in operazioni bonifica nel golfo del Messico

Tartarughe marine a rischio di estinzione ed altri animali sono stati bruciati vivi nel corso delle operazioni di bonifica della marea nera del Golfo del Messico condotte dalla British Petroleum: è quanto pubblica il quotidiano britannico The Guardian. Nei giorni in cui le condizioni meteorologiche lo permettono infatti la Bp brucia in modo controllato il greggio in piccole zone di mare circondate da un cordone ignifugo: secondo le organizzazioni ambientaliste tuttavia la compagnia non permette di verificare in precedenza la presenza di animali marini, procedura che invece è prevista dai protocolli della National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa), l’ente federale per la salvaguardia ambientale. Secondo i dati diffusi dal Noaa almeno 425 tartarughe marine sarebbero morte nella zona interessata dal 30 aprile scorso, una quantità sufficiente secondo gli ambientalisti a mettere a rischio la sopravvivenza delle cinque specie che vivono nella regione, principalmente la “Tartaruga di Kemp’s Ridley”. Il greggio e i sargassi – le alghe marine che costituiscono il principale habitat per le giovani tartarughe e molte altre specie marine di cui queste si nutrono – tendono infatti a confluire nelle stesse zone.

(Apcom)

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