AGAINST ANIMAL CRUELTY

GIOVANE UCCELLATORE DEVE RISARCIMENTO 30.200 EURO A LIPU

Preso dalla Forestale, è accusato anche di sevizie e furto.

Si definisce un appassionato di animali, ma gli agenti del corpo forestale quando hanno trovato gli uccellini in gabbia e le reti non devono certo aver pensato a questo. Eppure lui, a quanto pare, non è un cacciatore e neppure un bracconiere, peccato che gli uccellini «proibiti» in gabbia, e le reti ritrovate in casa gli costeranno un conto salatissimo: 30.200 euro.

Un salasso per il giovane di Baselga che dopo il blitz della forestale si è visto arrivare un decreto penale di condanna decisamente salato. La Procura gli ha infatti contestato il reato di uccellagione, le sevizie e il furto aggravato. D’altronde catturare gli uccellini con le reti e il vischio è proibito a prescindere dal fatto che i poveri volatili finiscano in una bella gabbietta in casa o in padella.

A mettere nei guai il giovane di Balsega di Piné era stato un controllo della forestale del 24 novembre scorso. Nella casa dell’uomo i forestali avevano trovato in una grande voliera ventiquattro uccelli vivi e nei pressi trappole di vario tipo e altri mezzi di cattura non consentiti. Nella voliera erano imprigionati esemplari di peppole, frosoni, zigoli gialli, beccofrusoni e altri uccellini. Nell’abitazione erano state poi rinvenute anche 58 trappole, gabbie a scatto, reti per uccellagione e panie vischiate. Da qui la denuncia in Procura e il decreto penale di condanna.

Il caso questa mattina finirà davanti al giudice delle udienze preliminari Carlo Ancona e l’uomo, difeso dall’avvocato Michele Guerra, ora spera di poter chiudere la sua disavventura giudiziaria con un’oblazione, ma solo per il reato di uccellagione. La Procura invece contesta anche le sevizie e il furto. Ora la parola passa al giudice, ma nel frattempo l’uomo ha deciso di versare un risarcimento del danno simbolico alla Lipu (Lega italiana protezione uccelli).

Un segno, un gesto simbolico. Insomma il giovane di Baselga ha capito di avere sbagliato, anche se la sua intenzione a quanto pare non era quella di uccidere gli uccellini, e vuole pagare i danni. Per questo nei giorni scorsi il giovane, attraverso il suo avvocato, ha versato una somma alla Lipu. Oggi l’ultima parola spetta al giudice Ancona.

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