AGAINST ANIMAL CRUELTY

Cani maltrattati a Marigliano nel napoletano

Un canile-lager sequestrato d’urgenza, con i suoi 286 cani, molti dei quali malati, corpi di animali seppelliti alla peggio in buche del terreno, gravi carenza igieniche e strutturali. La task force veterinaria del ministero della Salute, istituita dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini per la lotta ai canili lager, al randagismo e per la tutela degli animali di affezione, ha effettuato ieri con il corpo forestale dello Stato una ispezione a Marigliano, nel napoletano, in un canile gestito da una locale associazione e convenzionato con vari comuni della provincia per il ricovero dei cani vaganti. Si tratta della prima operazione effettuata dalla task force del Ministero per il contrasto al maltrattamento degli animali ed alla lotta contro i canili lager. Il controllo ha evidenziato una situazione estremamente grave ed allarmante nella struttura, che ha portato al sequestro preventivo d’urgenza del canile nel suo complesso e dei 286 esemplari vivi di cane di varie età, razze e sesso presenti. L’operazione è stata chiamata”Cimitero Infelix”. Nel corso dell’ispezione è stato trovato all’interno dei box un cane morto, oltre ad un numero imprecisato di carcasse di altri cani seppelliti a bassa profondità in buche presenti numerose nel terreno, alcune delle quali già ricoperte. Le carcasse degli animali disseppelliti sul momento presentavano tagli sull’area dorsale e scapolare, ed erano mancanti del microchip, sistema di identificazione di questi animali obbligatorio per legge. I medici veterinari presenti all’operazione, con il Corpo forestale dello Stato, hanno rilevato gravi carenze igienico sanitarie nell’intera struttura, evidenziando che le condizioni di mantenimento degli animali non rispondono alle esigenze etologiche e di benessere degli stessi. Anche le strutture per il contenimento degli animali presentavano gravi carenze, oltre a causare un continuo stato di stress tra i cani aumentandone l’aggressività. Molti degli animali presenti erano malati. Le ciotole per l’alimentazione e per l’abbeveraggio erano insufficienti per il numero di esemplari e sporche. I cani vivevano in promiscuità, maschi con femmine, tanto che alcuni degli esemplari erano già in avanzato stato di gravidanza. È stato richiesto l’intervento dell’Arpac locale per le analisi delle acque, degli scarichi e del materiale presente sul terreno, forte la preoccupazione dell’inquinamento del suolo e della falde acquifere, stante anche la presenza delle carcasse interrate oltre al generale stato di degrado in cui si presentava l’area. Al responsabile della struttura sono state contestate irregolarità amministrative e fattispecie penali.

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2 Risposte

  1. paola

    voglio nome e cognome di questa merda di “uomo e nome dell’associazione

    31 maggio 2010 alle 6:52 pm

  2. paola

    i cani dove verranno trasferiti?????

    9 giugno 2010 alle 9:01 am

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