AGAINST ANIMAL CRUELTY

UCCELLAGIONE, CACCIATORE AGGREDISCE FORESTALE CON SPRAY

Altri cacciatori sono finiti nella rete delle forze dell’ordine per uccellagione. Altri cacciatori sono stati denunciati perché negli zaini tenevano nascosti degli uccellini. Uno di loro è stato persino arrestato dopo avere colpito e stordito un agente della forestale, nel disperato tentativo di sfuggire alle forze dell’ordine.

E successo a Terlano. In manette è finito un cittadino di Udine di 47 anni, F. V. le sue iniziali, accusato di uccellagione, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato portato presso le carceri di Bolzano di via Dante. A scoprire l’uomo sono stati due agenti della forestale che stavano effettuando dei controlli. L’uomo è stato fermato. A quel punto il 47enne ha preso a morsi e pugni uno dei due agenti, tirando fuori dalla tasca persino uno spray al peperoncino. Ha stordito l’agente ed è fuggito. Ma il secondo agente l’ha inseguito riuscendo finalmente a fermarlo. Dopodiché sono arrivati i carabinieri di Terlano, guidati da Ferdinando Nasta, che hanno tratto in arresto il cacciatore di Udine.

Nel frattempo gli uomini dell’Arma di Postal hanno fermato altre tre persone denunciate infine per maltrattamento di animali e uccellagione. Si tratta di tre cacciatori veronesi di 64, 63 e 57 anni. I veneti sono stati trovati in possesso di sette uccellini. I quattro tordi e tre merli erano stati nascosti dai cacciatori all’interno dello zaino. Gli animali sono stati consegnati agli esperti che cercheranno di recuperare gli animali che dovranno essere rimessi in libertà. I tre veronesi invece sono stati multati e denunciati.

Solo pochi giorni fa sempre i carabinieri di Terlano avevano sequestrato oltre 150 uccellini, ottantatre nidi, così come diverse reti, spaghi e lacci usati per legare i piccoli animali. Sei, invece, i cacciatori denunciati. Questo era stato il bilancio di un’operazione dei carabinieri di Terlano che da più di un mese — in collaborazione anche con la guardia forestale della zona — stanno individuando numerosi cacciatori che arrivano in Alto Adige per rubare i nidi con gli uccellini appena venuti al mondo. La «pratica» ogni anno costa la vita e la libertà a centinaia di volatili usati in autunno come richiami. I controlli e gli appostamenti proseguiranno ancora per diverse settimane.

Corriere della Sera

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