AGAINST ANIMAL CRUELTY

POMPEI: FESTEGGIAMENTI MADONNA, ALLARME ABBANDONI

Vigilare con la massima attenzione per prevenire l’eventuale abbandono di animali: è l’appello che la LAV rivolge al Sindaco di Pompei, al Servizio Veterinario della ASL, alla Polizia Municipale e ai Carabinieri, nel timore che in occasione della festa della Madonna del Rosario che si celebrerà a Pompei l’8 maggio, qualche malfattore possa approfittare dell’affollamento di pellegrini provenienti da ogni zona, per abbandonare dei cani o altri animali.
Da alcuni mesi, infatti, nell’Area archeologica di Pompei si sta cercando di tenere sotto controllo il fenomeno del randagismo, attraverso il progetto (C)Ave Canem: il primo programma di lotta al randagismo e per la cura e tutela dei cani presenti negli Scavi, inaugurato lo scorso novembre su iniziativa del Commissario Delegato, Marcello Fiori, in collaborazione con le associazioni animaliste nazionali LAV, Enpa e Lega Nazionale per la difesa del cane, e con il sostegno del Ministero della Salute.
“Temiamo che, in occasione del tradizionale pellegrinaggio dell’8 maggio, si possa ripetere l’irresponsabile e illegale abbandono di cani, aggravando così il problema della gestione della popolazione canina randagia che vive fuori dagli Scavi e rischiando di vanificare il lavoro finora svolto all’interno dell’Area archeologica per riportare sotto controllo i numerosi cani vaganti”, dichiara Ilaria Innocenti, responsabile LAV settore cani e gatti.
“Grazie all’innovativo progetto (C)Ave Canem, i cani nell’Area archeologica finora sono stati sterilizzati, vaccinati e iscritti all’anagrafe canina e 14 sono stati felicemente adottati, grazie all’azione di informazione e di sensibilizzazione svolta anche con il sito dedicato www.icanidipompei.com e naturalmente dagli attivisti presenti quotidianamente sul posto – dichiara Giacomo Bottinelli, del settore Adozioni della LAV – In pochi mesi abbiamo ottenuto un importante risultato nella lotta al randagismo nella zona degli Scavi, proponendo un modello di corretta tutela dei randagi e di prevenzione del fenomeno, anche ai fini di una rispettosa convivenza con i numerosi visitatori.”
“La nostra campagna vuole essere un atto di legalità e civiltà. Non abbiamo mai pensato di allontanare i cani da Pompei – dichiara Marcello Fiori, Commissario Delegato per l’emergenza all’area archeologica di Pompei – ma di dare una risposta ad un problema antico degli Scavi, quello del randagismo, prendendoci cura di questi animali e promuovendone appunto l’adozione”.

Ricordiamo che chi abbandona un animale commette un reato (legge 189/04) punito con l’arresto fino a un anno o con un’ammenda sino a 10.000 euro. Coloro che dovessero assistere a un abbandono di animali, devono informare immediatamente le autorità competenti: Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale, Polizia locale o Servizi Veterinari ASL.

Inoltre, la LAV invita coloro che abitano nella zona interessata dal pellegrinaggio a custodire con cura gli animali: lasciare il proprio cane libero di vagare, con il rischio che si smarrisca, è un comportamento punito dall’art. 672 del Codice penale (omessa custodia e il malgoverno di animali), sempre in vigore sebbene depenalizzato. Secondo tale articolo “chiunque lascia liberi o non custodisce con le debite cautele animali pericolosi da lui posseduti o ne affida la custodia a persona inesperta è punito con l’ammenda fino a 250 euro”. L’articolo 2052 del Codice civile prescrive che “il proprietario di un animale o chi s ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito”.

Di recente, inoltre, la Corte di Cassazione (terza sezione civile, sentenza n.10190) ha ribadito il principio che i Comuni devono fare tutto il possibile per prevenire il diffuso fenomeno del randagismo. Diversamente dovranno pagare i danni in caso di aggressioni alle persone: le “norme di legge sul randagismo impongono ai Comuni di assumere provvedimenti per evitare che gli animali randagi arrechino disturbo alle persone nelle vie cittadine”.

Per informazioni: www.icanidipompei.com

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