AGAINST ANIMAL CRUELTY

ESCHE AVVELENATE, LINEE GUIDA VARATE DA REGIONE EMILIA ROMAGNA

La Giunta regionale ha approvato le Linee guida per la lotta agli avvelenamenti degli animali, pratica che, malgrado la recente normativa preveda anche il carcere, non mostra importanti flessioni.

Il provvedimento definisce le procedure da seguire in tutto il territorio regionale con l´obiettivo di monitorare il fenomeno, favorirne la prevenzione e dare più efficacia agli interventi di repressione. Viene introdotto un unico percorso operativo, a partire dalla raccolta dei reperti fino all´identificazione e analisi di bocconi avvelenati o di animali deceduti per sospetto avvelenamento e agli interventi di bonifica con anche la partecipazione di volontari appositamente formati. E sono definiti i compiti e il ruolo di ciascuno dei soggetti coinvolti: Servizi veterinari delle Aziende USL, Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell´Emilia-Romagna, Corpo forestale dello Stato.

L´obiettivo è arrivare alla mappatura e al censimento degli avvelenamenti, dei prodotti tossici utilizzati, dei tipi di esca adottati. La definizione di una procedura unica e uniforme in tutta l´Emilia-Romagna ha anche lo scopo di sviluppare un maggiore coordinamento nella vigilanza del territorio da parte delle forze di polizia.

A sostegno delle Linee guida sono anche previste iniziative informative e di sensibilizzazione, tra le quali una campagna informativa rivolta ai cittadini, che riguarderà non solo la violenza dell´azione (la morte degli animali provocata dopo enormi sofferenze), ma anche i rischi per la salute pubblica e per l´impatto ambientale (gli animali avvelenati possono essere preda di altri animali; alcuni veleni persistono nell´ambiente e possono raggiungere le falde acquifere).

Le linee guida sono state elaborate dalla Commissione per la lotta agli avvelenamenti: oltre alla Regione (con l´Assessorato Politiche per la salute e l´Assessorato all´Agricoltura), vi hanno partecipato il Corpo forestale dello Stato, l´Istituto Zooprofilattico sperimentale, rappresentanti delle Province, delle associazioni animaliste, venatorie e dei tartufai e l´Ordine dei medici veterinari.

Il testo approvato dalla Giunta si affianca all´ordinanza del 18 dicembre 2008, firmata dal Ministero del lavoro, della salute, delle politiche sociali , che affida ai sindaci dei Comuni la responsabilità degli interventi nei casi di avvelenamento di animali e alle Prefetture l´attivazione di specifici tavoli di coordinamento.

AnmviOggi.it

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