AGAINST ANIMAL CRUELTY

TRASPORTO ILLECITO DI RIFIUTI: CARABINIERI SEQUESTRANO TIR

Montella- Articolata l’attività di prevenzione dei Carabinieri della Compagnia di Montella che hanno posto in essere una serie di servizi finalizzati all’accertamento di reati connessi alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica ed, in particolare, allo smaltimento illecito di rifiuti e sostanze inquinanti.
Anche a seguito dell’asserita fine dell’emergenza rifiuti nell’intera Regione Campania, i Carabinieri hanno continuato, nell’ambito del dispositivo di posti di controllo predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, a porre in essere una serie di controlli nell’intero territorio di competenza.
Tale attività rientra nell’ambito di un vero e proprio filone di indagine portato avanti proprio dalla Compagnia di Montella che lo scorso anno nell’ambito della specifica materia legata all’emergenza rifiuti, al controllo, prevenzione e repressione dei reati connessi al trasporto, alla raccolta ed allo smaltimento illecito dei rifiuti ha conseguito risultati.
Nell’anno in corso sono stati raggiunti soddisfacenti risultati sottoponendo a sequestro numerose discariche abusive e camion utilizzati per il trasporto illecito dei rifiuti, denunciando, complessivamente, una quindicina di persone e traendo in arresto un pregiudicato in base alla nuova normativa in materia di raccolta, deposito e trasporto abusivi di rifiuti.
Grazie alla proficua attività info-operativa e confortati anche da alcuni spunti informativi derivanti dall’approfondita conoscenza del territorio e delle realtà locali, nelle prime ore del mattino, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, nell’ambito di specifici controlli hanno intercettato e fermato un grosso autoarticolato che, carico di rifiuti speciali e pericolosi, proveniente dalla vicina provincia di Salerno, stava attraversando l’Alta Irpinia percorrendo la strade secondarie, attigue ed alternative alla Fondo Valle Sele e all’Ofantina.
L’attività di prevenzione e controllo costantemente effettuata dai Carabinieri sulle strade principali, elaborata dal Comando Provinciale di Avellino attraverso il piano coordinato dei posti di controllo, tir ed autocarri che trasportano in modo illecito rifiuti, cercano di evitare proprio l’Ofantina che in passato era stata considerata l’asse viario privilegiato per la raccolta ed il trasporto illecito di rifiuti da e per l’Alta Irpinia, grazie anche alla sua agevole viabilità che permette di raggiungere in breve tempo le zone di Napoli, Salerno, Caserta ed, ultimamente, anche la provincia di Foggia.
Il tir intercettato aveva probabilmente deciso di “evitare” i numerosi e sistematici posti di controllo predisposti lungo l’Ofantina e cercato percorsi alternativi, tra le arterie che permette di muoversi nelle campagne dell’Alta Irpinia evitando le strade principali, scegliendo di attraversare l’Alta Irpinia durante le prime ore del mattino, pensando, in questo modo di evitare i controlli da parte dei Carabinieri.
Così evidentemente non è stato, poiché il tir è stato intercettato e controllato comunque e le operazioni di verifica dei documenti hanno permesso di accertare che l’autotrasportatore stava effettuando il trasporto senza essere in possesso di alcuna autorizzazione o iscrizione all’Albo Nazione Gestore Rifiuti, necessaria per effettuare la raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti di ogni genere, specie quelli speciali e pericolosi.
Per questo motivo, ai due autotrasportatori, entrambi pregiudicati venivano contestate le violazioni penali previste per il trasporto illecito di rifiuti nonché quella per aver esercitato l’attività di raccolta, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in assenza delle prescritte autorizzazioni.
Immediatamente, al fine di interrompere l’illecita attività posta in essere, i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro, sia il mezzo utilizzato che gli oltre 80 quintali di materiale ferroso, rottami inquinanti, radiatori in alluminio, qualche batteria di automezzi esauste, materiale contenente tracce di eternit e, soprattutto, scarti di tondini in ferro, scarto di cicli produttivi, trasportati nella totale assenza delle autorizzazioni prescritte dalla normativa in materia ambientale, per un valore complessivo di circa 60mila euro.
I due autotrasportatori sono stati denunciati in stato di libertà per raccolta e trasporto illeciti di rifiuti speciali e pericolosi ed sono tuttora in corso accertamenti per individuare sia lo stabilimento che ha prodotto gli scarti in ferro sia il sito dove i rifiuti sarebbero stati poi smaltiti illecitamente.
L’attività di indagine è stata condotta in collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinati dal Procuratore Capo, dott. Antonio Guerriero.

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