AGAINST ANIMAL CRUELTY

PRIMAVERA, E’ BOOM CUCCIOLI, COPPIE IN AMORE

Lucertole lottano per il partner, volpi a caccia di tane.

Con l’arrivo della primavera, in natura è tempo di cuccioli e coppie in amore. Il boom di piccoli riguarda in particolare i mammiferi. “E’ importante che i cuccioli nascano nel periodo dell’abbondanza” spiega Fulvio Fraticelli, direttore scientifico del Bioparco di Roma. Dai topi di campagna ai pipistrelli, passando per cinghiali, scoiattoli e volpi, tanti animali sono in attesa dei ‘nuovi arrivi’.

Amore, nascite ma anche uno sguardo al futuro, come per la volpe che pensa già a mettersi al riparo.

“Questo è il momento in cui la femmina della volpe – rileva l’esperto – è in cerca di una tana sicura. E dopo aver scavato una buca la rende confortevole creando un’imbottitura con il pelo della pelliccia invernale”. La primavera infatti è anche il momento di cambiare il ‘vestito’ e indossarne uno più leggero. Non è detto poi che per la volpe sia sempre necessario scovare una nuova tana ogni anno, ci sono ‘case’ storiche, addirittura in condominio con altre specie. “Succede nel caso di volpi, tassi e istrici – aggiunge Fraticelli – che possono vivere insieme nelle stesse cavità sotterranee senza incontrarsi mai”.

Nel mondo degli uccelli le coppie si sono già formate verso ottobre e novembre, dai piccioni alle cornacchie, ma l’aria risuona dei canti di corteggiamento, un modo per rinsaldare la coppia, ma anche per evitare i frequenti tradimenti, sia delle femmine sia dei maschi.

“Si tratta di tradimenti sempre ‘nascosti’ – afferma l’esperto – ma che consentono alle femmine di aumentare la diversità genetica della prole, quindi di avere più possibilità che i piccoli siano in grado di sopravvivere, mentre per i maschi conta avere il maggior numero di figli”.

Le lucertole, che si sono risvegliate da poco, sono invece a caccia di un partner: “Si assistono a vere e proprie lotte corpo a corpo – racconta Fraticelli – con l’obiettivo di rovesciare l’avversario sulla schiena. Chi perde questi combattimenti, che sembrano spesso molto violenti, alla fine con grande fair play si allontana senza protestare”. Il premio in palio, ovviamente, è la femmina ‘locale’, che deporrà le uova sotto un sasso o una crepa. Poi tra un paio di mesi i piccoli faranno il loro ingresso in natura.

Altra tattica è quella adottata dai pesci, dove tante specie – si dice nel gergo tecnico – vanno ‘in fregola’. “E’ il caso dello spinarello – racconta l’esperto – che in genere ha una colorazione grigio argentea e in questa stagione, per il corteggiamento, diventa rosso. Dopo l’accoppiamento, le femmine cercano un posto al riparo della corrente e costruiscono un nido a forma di cannolo con erbe acquatiche, per far sfuggire le uova agli attacchi dei predatori”.

Un’altra specie in fase di riproduzione è quella dei rospi, che si radunano in pozze e stagni, dopo lunghe migrazioni, per poi lanciarsi in grandi duelli sonori e quindi accoppiarsi. Vedono invece per la prima volte la luce le farfalle. “Il calore dei primi soli – spiega Fraticelli – permette la schiusa dei bozzoli sotto le foglie e nelle buche dei muri, in sincronia con la prima fioritura delle piante. In genere si tratta di fiori bianchi per gli impollinatori notturni, ad esempio il pruno selvatico, che di notte vede un grande brulichio di vita”. Dopo la lunga attesa da crisalide, le farfalle però avranno vita breve, da pochi giorni a pochi mesi a seconda della specie.

(ANSA)

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