AGAINST ANIMAL CRUELTY

MADRID, MIGLIAIA IN PIAZZA CONTRO LA CORRIDA

«La tortura non è arte nè cultura». È stato il motto del corteo contro le corride organizzato oggi a Madrid da 16 diverse associazioni animaliste ed ecologiste. Molte migliaia di manifestanti hanno sfilato mostrando immagini di tori morenti, cartelli di protesta e denuncia (tra gli altri: “Le tasse finanziano questo”). La manifestazione, secondo quanto scritto sul sito in cui è pubblicato un appello firmato da decine di attori, giornalisti, scrittori, poeti, registi, nonchè uomini politici, è stata lanciata in risposta alla iniziativa della regione di Madrid di chiedere che la tauromachia sia dichiarata «attività di interesse culturale». La proposta di una iniziativa legislativa popolare, lanciata dalla presidente della Regione, Esperanza Aguirre, del Partido Popular, ha raccolto nei giorni scorsi l’appoggio della famiglia reale di Borbone, mentre il parlamento regionale di Barcellona esamina una proposta per abolire la corrida in Catalogna. Gli organizzatori della manifestazione, che si è svolta nella città simbolo delle corride e per di più a un mese dalla ‘Feria di S.Isidrò che sta alla tauromachia come Wimbledon sta al tennis o la prima della Scala alla lirica, l’hanno definita «storica». L’intento – secondo quanto affermato dagli organizzatori – era quello di «dimostrare il rigetto sociale» nei confronti dell’iniziativa della regione.

IL RE: «CORRIDA ESSENZA DI UN BUON GIOCO» Il re Juan Carlos è sceso in campo nella disputa fra favorevoli e contrari alla corrida, in Spagna, per prendere decisamente le difese della tauromachia come «un mondo culturale e artistico fecondo». Nel presenziare oggi la tradizionale consegna dei premi universitari e trofei taurini del 2009, assegnati a Siviglia, sollecitato dai giornalisti che gli chiedevano se la sua presenza potesse essere considerata una manifestazione di appoggio alle corride, Juan Carlos ha replicato: «naturalmente». Nel suo intervento durante la consegna dei premi, il re, citato dall’agenzia EP, si è congratulato con i toreri per «l’essenza del buon gioco» dal quale, ha osservato, «nasce un mondo culturale e artistico fecondo». Il monarca ha sottolineato anche il ruolo degli allevatori perchè «preservano la razza pura del toro da combattimento». Juan Carlos ha infine confermato che l’infanta Elena, la primogenita appassionata di corride, assisterà a numerosi combattimenti della prossima stagione.

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