AGAINST ANIMAL CRUELTY

IN TOSCANA TROPPI AVVELENAMENTI, MORTI 97 CANI, 19 GATTI, 8 VOLPI

Rimane costante il fenomeno dell’avvelenamento di animali, nelle zone di campgna. La denuncia viene da varie associazioni, come Lav, Wwf e Enpa, ma a sottolinearne la gravità è la polizia della Provincia di Firenze. “I dati in nostro possesso – spiega Guido Scoccianti – non dicono tutto. Per quanto sia grave che nel 2009 abbiamo contato il ritrovamento di 97 cani avvelenati, 19 gatti e 8 volpi, questa è solo la punta dell’iceberg. Bisogna considerare infatti che spesso i proprietari degli animali non sporgono denuncia. E poi che, se lo fanno, si rivolgono ai carabinieri. Invece, è la polizia provinciale che, dal 2005, sta monitorando costantemente la situazione, grazie anche all’aiuto di 14 volontari”. Le associazioni, oggi a Firenze, hanno presentato ai giornalisti una lettera indirizzata al sindaco di Impruneta, dove cioè si conta la maggior parte di avvelenamenti. Al sindaco viene ricordato “l’obbligo di attivarsi non solo da un punto di vista investigativo, ma anche al fine di provvedere alla bonifica dell’area interessata e all’apposizione delal cartellonistica adeguata ad indicare il ritrovamento di esche avvelenate”. Sotto accusa degli animalisti, sono inoltre la Regione Toscana e, in maniera generica, il mondo delle aziende faunitisco-venatorie. “La Toscana – dichiara Mariangela Corrieri, responsabile Lav di Firenze – è stata la prima regione, nel 2001, ad approvare una legge su questo tema. Dovrebbe fare quanto ricordiamo nella lettera al sindaco, ad esempio, ma la legge viene disattesa, assieme all’analoga ordinanza ministeriale”. Secondo le associazioni, poi, è particolarmente sospetto il fatto che i casi di avvelenamento aumentino sensibilmente in coincidenza dell’apertura e della fine delle stagioni venatorie, quindi in agosto-settembre e in febbraio marzo, “quando avviene il ripopolamento di lepri e fagiani e bisogna togliere di mezzo i predatori. Ma -continua Adriano Antonelli, che ha da poco perso un cane per avvelenamento- non si deve lanciare un’accusa generalizzata ai cacciatori. Sicuramente, il dato lascia pensare che ci sia qualche furbo di troppo”. Gli avvelenamenti si registrano ovunque in Toscana e, secondo i volontari che aiutano la polizia provinciale di Firenze, la questione è aperta in tutta Italia. “Se viene fuori così nel nostro territorio -commenta il volontario Massimo Paoletti – è grazie all’impegno della nostra polizia provinciale, che è all’avanguardia in questo settore. Vi sono intere regioni dove il monitoraggio non esiste affatto”.

(Apcom)

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...