AGAINST ANIMAL CRUELTY

LEGA E PDL CHIEDONO CACCIA AD AGOSTO!

Presentato emendamento alla Camera nella “Comunitaria 2009” a prime firme Biava e Pini.

“Con gli emendamenti presentati alla Camera dei Deputati da alcuni deputati di Lega e PDL è finalmente esplicito quello che abbiamo denunciato da tempo: dietro ai reiterati tentativi di modificare la legge 157/92, attraverso la legge Comunitaria 2009, non c’è alcuna intenzione di rispondere alle procedure di infrazione europee ma solo il tentativo di allungare la stagione di caccia, lanciando messaggi strumentali utili alla campagna elettorale tra i cacciatori”.

Lo affermano le associazioni ANPANA,  Amici della Terra, Animalisti italiani, Associazione Vittime della caccia, ENPA, LAC, LAV, Legambiente, LIPU, No alla caccia, VAS, WWF Italia a proposito di due emendamenti, primi firmatari Pini (Lega) e Biava e Rossi (PDL) che prevedono l’estensione della stagione di caccia ai mesi di agosto e febbraio. “Cade definitivamente la maschera che nascondeva il vero motivo dei reiterati blitz di cui è stata oggetto in questi mesi la legge Comunitaria 2009 e che, per fortuna, sono stati finora respinti dal voto bipartisan della Camera dei Deputati. Nessun sincero proposito di rispondere alle procedure di infrazione, che chiedono la riduzione della caccia sotto il profilo delle deroghe e dei periodi di riproduzione e migrazione degli uccelli selvatici, ma solo il gioco scorretto di chi, non riuscendo a cambiare la legge nazionale dalla “porta” del testo Orsi, ci prova dalla “finestra” della legge Comunitaria.

E’ allora opportuno ricordare che per il regolamento della legge Comunitaria alla Camera dei Deputati, come rimarcato dal Presidente della Commissione Agricoltura on. Paolo Russo, “sono inammissibili gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi recanti modifiche di discipline vigenti per le quali non si presentino profili di incompatibilità con la normativa comunitaria”. E’ esattamente il caso degli emendamenti che propongono l’allungamento della stagione venatoria ed è il caso dell’articolo 43, approvato al Senato, che ha cancellato i limiti massimi 1 settembre – 31 gennaio per la stagione venatoria. Persevera quindi l’azione di mera propaganda filovenatoria da parte di gruppi di parlamentari, che stanno agendo sulla pelle degli animali e a discapito dell’Italia e degli italiani, considerato che alla ormai scontata condanna che presto giungerà dalla Corte di Giustizia Europea, per troppa e cattiva caccia, potrebbe aggiungersene subito un’altra, per violazione dell’articolo 228 del Trattato europeo, con multe e altre pesanti sanzioni economiche. La Camera dei Deputati e il Governo hanno dunque il dovere di bloccare questo vergognoso e dannoso tentativo, modificando l’articolo 43 della legge Comunitaria, a partire dal reinserimento dei limiti 1 settembre – 31 gennaio per la stagione di caccia, ovvero sopprimendo l’articolo, per predisporre, al riparo da blitz e trucchetti vari, l’adeguamento italiano alle richieste europee in tema di tutela della fauna.” (animalieanimali.it)

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