AGAINST ANIMAL CRUELTY

CASERTA, SCEMPIO DI BUFALI LASCIATI MORIRE NEL LAGO

Una quindicina di carcasse di bufali, che erano stati lasciati morire qualche giorno dopo la nascita in uno dei laghetti formatisi in cave di sabbia in disuso, nelle campagne di Castel Volturno, nel Casertano, sono stati scoperti da una pattuglia del Corpo Forestale dello Stato. In alcuni bufali erano evidenti i segni di aggressione da parte di altri animali. Il responsabile della Forestale della provincia di Caserta, primo dirigente Nicola Costantino, ha informato la Procura della Repubblica di S.Maria Capua Vetere e disposto una serie di accertamenti tra le aziende zootecniche della zona per identificare i responsabili dell’uccisione degli animali. Si tratta, ha spiegato Costantino, di un fenomeno assai diffuso tra le aziende bufaline, non solo del casertano ma anche delle altre zone di allevamento bufalino e della produzione di mozzarella. L’utilizzazione della carne di bufalo, infatti, nonostante le promozioni avanzate dalle associazioni di categoria per la diffusione è ancora limitata perchè ritenuta antieconomica e la produzione della mozzarella viene assicurata dal latte delle bufale. I bufalini appena nati vengono strappati dopo uno o due giorni alla madre e lasciati morire nelle campagne, gettati nei canali o nei fossi, soffocati con la paglia o anche seppelliti ancora vivi.

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