AGAINST ANIMAL CRUELTY

La Toscana si ritrova a dover affrontare la grave moria delle api

Dopo la falcidia degli alveari, che in due anni ne ha dimezzato il numero, i dati del monitoraggio “Apenet” dimostrano che abolendo la cosidetta ‘concia’ dei semi di mais e soia, le api possono tornare a volare e produrre miele. Per questo la Regione Toscana, che gia’ ha quintuplicato i moduli della ricerca nazionale “Apenet” (il 20-25% dei dati raccolti nel 2009 vengono da 5 province toscane), ha deciso non solo di riconfermare l’appoggio al progetto di monitoraggio, ma di impegnarsi con azioni innovative per tutelare assieme ambiente, produttori e consumatori. La Commissione ‘Agricoltura’ del Consiglio regionale, in questa direzione ha approvato oggi un’apposita risoluzione che la prossima settimana sara’ votata dall’assemblea legislativa. Nel condividere la decisione del ministro dell’agricoltorua Zaia di sospendere anche per il 2010 l’uso delle sostanze neonicotinoidi, la II Commissione ha chiesto alla Giunta toscana di promuovere la tipicita’ del miele, predisponendo severi controlli sanitari sulle importazioni da paesi extracomunitari, studiando un’etichetta per la totale tracciabilita’ del prodotto e realizzando una banca dati genetica delle api. A Roma e’ stata convocata una conferenza stampa, per venerdi’ 5 febbraio presso la Delegazione della Regione Toscana dove saranno consegnati i primi dati ottenuti dal monitoraggio nazionale “Apenet” ed illustrati i punti innovativi della risoluzione toscana. (AGI)

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