AGAINST ANIMAL CRUELTY

ELEFANTI A CATENA AL CIRCO MARTINI-ORFEI

Foto di repertorio

Denuncia della Lav a Bari documentata da “Striscia la notizia”.

E’ facile parlare di amore per i “loro” animali, e’ facile parlare di addestramento dolce, e’ facile parlare per i circensi.

La realtà si presenta però con un’altra faccia. E, guarda caso, con la realtà compaiono catene, maltrattamenti e/o esercizi talmente incompatibili con il benessere degli animali da essere vietati per legge.

I circensi tentano ogni giorno di convincere l’opinione pubblica che i tempi sono cambiati, che i loro animali stanno bene, come fossero di famiglia, e che le informazioni diffuse dagli animalisti sono datate e non veritiere.

Ma sempre di più le loro affermazioni vengono smentite da controlli e verifiche.

I volontari della LAV di Bari, hanno infatti potuto documentare come, presso il circo Martini-Orfei attendato a Bari, gli elefanti vengano costantemente tenuti incatenati a ben due zampe, e con catene cortissime che ne impediscono totalmente il minimo movmento., I criteri di mantenimento degli animali detenuti nei circhi, fissati dalla Commissione CITES, proibiscono l’utilizzo di catene per gli elefanti che viene, sia pure con riserva, consentito “solo per brevi periodi durante il trasporto”.

La LAV, dopo aver immediatamente sporto denuncia alla Procura della Repubblica di Bari ed al NIRDA del Corpo Forestale dello Stato, ha allertato anche Striscia la Notizia perche’ documentasse, aldilà di ogni dubbio, come questo tipo di maltrattamento fosse permanente. Il video girato ha dimostrato inequivocabilmente la vergognosa situazione subita dai poveri animali incatenati che ciondolano ossessivamente il capo dimostrando l’enorme stress a cui sono sottoposti. Ad aggravare ulteriormente la situazione la totale mancanza di acqua e paglia, mentre abbondavano gli escrementi presenti

“Proprio uno degli appartenenti alla famiglia Orfei, da sempre in prima linea nelle profferte di amore verso i propri animali e nelle dichiarazioni che le immagini che gli animalisti diffondono sono obsolete, è reo di mettere in atto uno dei comportamenti più gravi a livello di maltrattamento – Nadia Masutti, Responsabile Circhi della LAV – Come sempre richiediamo maggiori controlli da parte delle autorità competenti e, soprattutto, che le norme esistenti a tutela del, pur minimo, benessere degli animali detenuti nei circhi, che per altro sono molto chiare e non suscettibili di interpretazione, vengano fatte rispettare. Nello specifico caso degli elefanti del Martini – Orfei, che purtroppo non e’ l’unico in Italiaa mettere in atto tali illeciti comportamenti, ci auguriamo che al più presto la Procura della Repubblica di Bari proceda contestando puntualmente al circo il reato di maltrattamento di cui alla legge 189/04” . (animalieanimali.it)

Non possiamo fare a meno di porci una domanda posta altre volte, in casi come questi, e cioè: un Paese che necessità (su tutto) dell’intervento di una trasmissione televisiva per ottemperare anche  ai controlli più semplici, come quelli di rito, di competenza del Corpo Forestale dello Stato, quanto può definirsi normale?

Che ben venga Striscia, fortunamtamente, almeno loro si occupano di sollevare casi come questi, ma personalmente, mi sentirei più al sicuro se prima delle troupe televisive intervenisse l’Autorità competente.

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