AGAINST ANIMAL CRUELTY

BLITZ, BLOCCATA TRATTA DEI CUCCIOLI A GROSSETO

Azione della Polizia Provinciale con veterinari Asl e Guardie del Wwf.

Cuccioli venduti illecitamente a Principina Terra. È quanto hanno accertato, domenica, gli agenti della polizia provinciale con guardie zoofile del Wwf, guardie volontarie e veterinari della Asl 9.

In tutto sono stati messi sotto sequestro e sotto fermo sanitario 40 animali. L’“Operazione piccoli amici” ha interessato l’azienda “Da Claudia” a Principina Terra ed è partita dopo varie segnalazioni. La vendita di cuccioli di cani avveniva anche attraverso internet ed era pubblicizzata con cartelli vicino al presunto allevamento.

Un agente della Polizia provinciale e una guardia zoofila si sono presentati al titolare in borghese manifestando l’intenzione di acquistare degli animali. Una volta accertata la presenza di irregolarità hanno dato il via all’operazione. Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia provinciale, una pattuglia delle Guardie zoofile e il veterinario della Asl 9. L’esame della documentazione esibita ha messo in evidenza la mancanza delle autorizzazioni alla vendita, la presenza di microchip inseriti in tempi sospetti rispetto alle date di nascita dichiarate, cuccioli sprovvisti di microchip e non in regola con le vaccinazioni, certificazioni di provenienza di alcuni animali irregolari e contraffatte, l’utilizzo di medicinali speciali non accompagnato da documentazione sanitaria e la quasi totale assenza di documentazione sulle vendite.

Così gli animali sono stati posti sotto sequestro e sotto fermo sanitario: rimarranno in azienda in attesa dell’esito delle indagini che potrebbero interessare anche altri allevatori e intermediari. Nel frattempo il dipartimento di prevenzione della Asl 9 effettuerà i controlli sanitari sui cani.

«Mi appello – dice Patrizia Siveri, assessore alla Polizia provinciale – ai cittadini affinchè si rivolgano a strutture accreditate in modo da non alimentare la compravendita illecita di animali, gran parte dei quali provengono dall’estero e sono trasportati in condizioni disumane. Il profitto ricavato da questa attività è enorme, e il rischio è di acquistare un animale affetto da patologie gravi e non adeguatamente curato».

Quando si acquista un cucciolo proveniente da un Paese dell’Unione europea devono essere richiesti: il passaporto europeo (Pet-PassPort) contenente i dati anagrafici dell’animale, il numero del microchip, il certificato di vaccinazione antirabbica, il certificato veterinario e il certificato Traces.

Nel caso di un cucciolo proveniente da Paesi extracomunitari, bisogna informarsi presso le rispettive ambasciate, essendo molto diversi i documenti richiesti. Se invece il cucciolo è nato in Italia l’acquirente deve pretendere che gli vengano rilasciati l’attestazione di provenienza e il libretto sanitario.

Per i dubbi rivolgersi alla Polizia provinciale, in via Ambra 28/B, tel. 0564/484901 o al servizio veterinario della Asl9, Villa Pizzetti, Via Cimabue 109 Grosseto, tel. 0564/485648.

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2 Risposte

  1. eliana

    ciao sono d accordo con tutto quello che c è scritto…ma avrei 2 domande …..dopo che sono stati fatti tutti i controlli dove finiscono i cuccioli?????e posso essere adottati????grazie

    30 dicembre 2009 alle 4:03 pm

  2. Una volta sequestrati, gli animali vengono affidati in custodia giudiziale, in genere ad associazioni protezioniste. Dopodichè, a discrezionalità dell’Autorità giudiziaria, vengono proposti per l’affidamento.

    30 dicembre 2009 alle 4:48 pm

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