AGAINST ANIMAL CRUELTY

Salvati 115 cuccioli da traffico internazionale

Intervento coordinato tra Corpo Forestale dello Stato e Forestale regionale del Friuli Venezia Giulia.

A Tarvisio (Udine), gli agenti del Corpo Forestale hanno sequestrato 38 cuccioli di cane trasportati in piena clandestinità, privi di microchip e documentazione sanitaria.

Il sequestro è avvenuto nell’ambito di un’operazione condotta in collaborazione tra Corpo Forestale regionale del Friuli Venezia Giulia, Nirda (Nucleo Investigativo Reati in Danno di Animali) del Corpo Forestale dello Stato e gli Uffici Territoriali per la Biodiversità del CF di Tarvisio (Udine), che ha portato al fermo di tre veicoli, tutti italiani, che trasportavano cuccioli di cani e gatti, per un totale di 115 animali.

Maltrattamento di animali, detenzione di animali in condizioni incompatibili e falso ideologico, i reati contestati in totale.

I 38 animali sequestrati sono stati trovati all’interno di un’auto con quattro persone a bordo, diretta nel sud Italia. I cuccioli, appartenenti a varie razze tra cui Pincher, Barboncini, Cavalier King, Cocker, Yorkshire, Shitzu ma anche un San Bernardo, un Labrador e un Carlino, erano in condizioni drammatiche: letteralmente ammassati uno sull’altro nel bagagliaio, affamati, senza acqua e ricoperti dei propri escrementi.

74 animali (di cui 4 gatti) erano invece a bordo di un furgone proveniente dalla Polonia e adibito al trasporto di animali vivi. Al trasportatore è stata contestata una violazione amministrativo/sanitaria per irregolarità nella vaccinazione antirabbica, e gli animali sono stati sottoposti a vincolo sanitario a destino, per cui non potranno essere ceduti fino alla conclusione del protocollo vaccinale. Altri 3 cuccioli, all’interno di un’auto proveniente dalla Slovacchia, sono stati sequestrati per mancanza di microchip.

“L’operazione portata a termine nella notte dal personale del Corpo forestale regionale Friuli Venezia Giulia, NIRDA e UTB Tarvisio, cui va il nostro plauso, dimostra quanto sia attivo il traffico di cuccioli dall’Est Europa, incrementato a causa delle imminenti feste natalizie durante le quali molti regalano animali ai familiari, spesso ignorandone la reale provenienza – commenta Ilaria Innocenti del settore Cani e gatti della LAV.

“Ora ci auguriamo che il Disegno di Legge per la Tutela degli animali e contro il traffico dei cuccioli, approvato dalla Camera dei Deputati con 466 voti favorevoli lo scorso 25 novembre, trovi la sua rapida approvazione anche nell’Aula del Senato, fornendo a Forze di Polizia e Servizi veterinari gli strumenti per poter contrastare efficacemente il drammatico fenomeno” conclude Ilaria Innocenti.

La tratta dei cuccioli coinvolge ogni anno migliaia di cani e gatti, provenienti dai Paesi dell’Est, in particolare da Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, importati in modo truffaldino falsificando i documenti, senza il regolare microchip, precocemente strappati alle cure delle loro madri costrette a continue gravidanze, sottoposti a infernali viaggi e imbottiti di farmaci per farli sembrare sani all’acquirente.

La mortalità dei cuccioli nella fase che va dal trasporto ai primi mesi dopo l’arrivo in Italia raggiunge il 50%. Il valore di mercato di un cucciolo importato dall’Est e spacciato per italiano falsificando i documenti può aumentare fino a 20 volte, con un giro d’affari annuo stimato in 300 milioni di euro.

(animalieanimali.it)

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