AGAINST ANIMAL CRUELTY

STINCHIERE ELETTRICHE PER CAVALLI, MARTINI: “CAMBIAMO INSIEME IL SISTEMA”

Desidero rispondere all’appello che mi è stato rivolto dalle pagine di Libero dello scorso 27 novembre inerente un tema che mi sta particolarmente a cuore: tutelare la salute e l’equilibrio psico-fisico dei cavalli, garantendo parimenti la correttezza della prestazione e la “sana” competizione tra i cavalieri.

Ribadisco, ancora una volta, un concetto che è un principio nel quale credo profondamente e non un semplice slogan: il rilancio del mondo del cavallo nel nostro Paese, e mi riferisco sia al comparto equestre che a quello ippico, è possibile soltanto attraverso la diffusione capillare di una corretta cultura equestre ed un’attenzione specifica alla tutela del benessere degli equidi sia in ambito sportivo che di gestione corrente.

L’introduzione sul mercato ed il conseguente utilizzo di “pseudo-aiuti” tecnologici quali, ad esempio, le stinchiere elettriche, che inquinano la prestazione e provocano inutili sofferenze all’animale, vanno a mio avviso immediatamente bloccati. Per questo ho già interessato la Direzione Medicina Veterinaria e Benessere Animale per l’apertura di un’indagine ed il raccordo con gli Enti Tecnici al fine di definire una efficace azione comune, nel rispetto delle reciproche competenze. Il tema sarà infatti incluso nella discussione della prima riunione della Commissione Antidoping neo-insediata presso il Ministero della Salute sotto la mia egida e che si riunirà per la prima volta il prossimo 9 dicembre.

La tutela del benessere e della salute degli animali in genere, e del cavallo in questo caso, è innanzitutto indice di civiltà che distingue le nazioni avanzate. Ritengo che questo sia da intendere come un tema etico che investe sia il cavallo, ma in particolare cavalieri e tecnici, e debba trovare una condivisa censura non soltanto in ambito di prestazione sportiva, ma anche per tutta la fase di addestramento e allenamento.

La sicurezza della prestazione, ossia la certezza che il cavallo sia allenato e portato in gara o in corsa senza che la sua prestazione sia alterata attraverso l’uso di sostanze proibite, l’abuso di farmaci o l’impiego di altri metodi non leciti, è fondamentale sia nel settore ippico, legato inscindibilmente anche al settore delle scommesse, che in quello equestre, dove peraltro il comparto del gioco sta tentando di compiere dei passi in avanti.

La denuncia di Libero, la cui attività di informazione e comunicazione è fondamentale per la diffusione di una cultura del benessere del cavallo nel nostro Paese, mostra chiaramente come pratiche illecite esercitate da alcuni possano compromettere e rendere vani gli sforzi e i progressi compiuti da allevatori e cavalieri professionali e competenti: nonostante il livello dell’allevamento in Italia sia cresciuto, il mercato sembra rimanere ristretto.

Il Ministero della Salute è l’istituzione preposta alla tutela del benessere animale e io intendo portare avanti anche questa battaglia di civiltà e di legalità, nella consapevolezza che, come ho più volte ho affermato, è necessario l’impegno di tutti e per primi degli enti tecnico sportivi – Fise e Unire – con i quali ho avviato importanti sinergie in svariati settori. È indispensabile che questi mantengano alta l’attenzione al benessere degli equidi e che vigilino e intervengano efficacemente sulle pratiche illecite. Sono certa che con lungimiranza provvederanno in tal senso.

Sottosegretario Ministero Salute

La nostra denuncia contro quei dementi che utilizzano le scosse elettriche per obbligare i cavalli a saltare più in alto, non è dunque caduto nel vuoto. Francesca Martini, che, al di là delle parole, ha davvero a cuore il problema equino ha risposto presente all’appello. Del resto, su di Lei e sul suo impegno non avevamo alcun dubbio, poichè ha fatto del benessere animale, una battaglia che va molto al di là della semplice e sterile bandiera politica. Lei dal primo momento ci ha messo la faccia ed il cuore. Cosa questa rara in qualsiasi ambito, a maggior ragione in quello equino, dove in tanti parlano in un modo, si riempiono la bocca di frasi fatte e buoni propositi, salvo poi agire in direzione opposta.

“Ognuno loda, ognuno taglia e poi a sera col suo greve fascio va”, recitava Pascoli a proposito della quercia caduta, rimpianta con lacrime da coccodrillo dal popolo che poi, subito dopo, si affretta a tagliarne i rami per farne legna da ardere. La poesia termina con il pianto vero di una capinera che cerca il suo nido perduto. Qui sono invece i cavalli a piangere poichè continuano ad essere sfruttati. Del resto c’è un grosso equivoco di fondo. Una Federazione sportiva, anche se non lo dichiarerà mai, vive principalmente di risultati sportivi. La differenza tra il trionfo ed il fallimento è da loro vissuta attraverso le classifiche, i podi e le vittorie. Quindi la tentazione di barare per vincere può essere sempre presente. Così come chiudere un occhio e fare orecchie da mercante.

Per questo chiedere aiuto per migliorare i controlli proprio a coloro che devono essere controllati è di fondo un grave errore. Sarebbe come fare un brifing tra reclusi e secondini, tra guardie e ladri. Suvvia, siamo realisti. Serve una commissione blindata, super partes, trasparente e soprattutto competente. Persone in grado di discernere e riconoscere la cura dal doping, che non aprano una santa inquisizione con relativa caccia alle streghe, ma che di contro non siano coinvolti con interessi collaterali. Un organismo che abbia la facoltà di mettere sotto controllo i furbetti, che nell’ambiente sono a tutti noti, con controlli a sorpresa in gara ed in allenamento. E poi le punizioni che dovranno essere esemplari, senza scappatoie. A capo di tutto ciò una persona sola. Francesca Martini.

(animalieanimali.it)

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...