AGAINST ANIMAL CRUELTY

TAGLIO ORECCHIE CANI, INDAGATO UN VETERINARIO

I controlli del Nas di Padova. Ora si indaga anche in Toscana

I carabinieri del Nas di Padova hanno denunciato per maltrattamenti di animali F. G., una fiorentina di 25 anni. Assieme a lei sono finiti al centro delle indagini altre sei persone, tra cui il titolare di uno studio veterinario di Padova. Sono tutti ritenuti responsabili di maltrattamenti di animali: tra il 19 gennaio scorso e il 7 marzo di questo anno hanno tagliato le orecchie ai cani per scopo estetico. E adesso su quel nome, finito al centro di un’inchiesta della magistratura di Padova, si concentra l’attenzione dei carabinieri del Nas di Firenze che stanno cercando di capire se questa pratica sia diffusa anche nel capoluogo.

Il taglio delle orecchie è diffuso soprattutto tra coloro che partecipano con il proprio animale alle esposizioni. Eppure l’Ente nazionale cinofilia italiana ricorda che «i cani nati in Italia successivamente al 12 gennaio 2007 dovranno essere giudicati con orecchie integre. L’esperto giudice deve procedere alla valutazione e al giudizio dei soggetti con orecchie e/o coda tagliate purchè nati prima del 12 gennaio 2007 e precedentemente all’ultima eventuale modifica dello standard morfologico se questo ha introdotto la sola previsione di coda e/o orecchie integre». Secondo gli accertamenti del Nucleo antisofisticazioni di Padova, i denunciati, invece, si sarebbero prestati a tagliare le orecchie a cani nati dopo il termine fissato.

Per i cani, spiegano i veterinari, coda e orecchie sono come per noi le parole e i gesti. «E’ come se a un uomo tagliassero le mani. L’animale con le orecchie mozzate sarà sempre in difficoltà con i propri simili e non verrà mai accettato tranquillamente: i suoi simili ne avranno sempre paura», sostiene Roberto Marchesini, zooantropologo che si occupa da anni di comportamento animale e del rapporto animale-uomo. Conosciuto dalle associazioni animaliste, si batte da tempo per una buona «convivenza» tra cittadini proprietari di animali e non.

Proprio a novembre scorso la Camera ha discusso il disegno di legge che ratifica ed esegue i contenuti della Convenzione europea del 1987 per la protezione degli animali da compagnia. La legge prevede l’introduzione di importanti novità nel mondo della cinofilia tra cui il divieto di amputazione della coda e, appunto, delle orecchie. Gli interventi chirurgici in questo senso diverranno reati penali grazie alla modifica dell’articolo 544 ter del Codice penale.

Tra i contrari al divieto si schiera la Confederazione europea delle associazioni di allevatori, commercianti e detentori di animali (Federfauna) che apre una polemica sulle sterilizzazioni:  «tagliare la coda, pur se l’intervento viene eseguito dal veterinario entro i primi sei giorni di vita del cane e con metodo indolore” sottolinea Federfauna” ma non lo è tagliare, a qualsiasi età , testicoli o ovaie. Si afferma che la sterilizzazione sia funzionale, dimenticando che la caudotomia (il taglio della coda, ndr) sia altrettanto funzionale per molti cani da lavoro». E a chi sostiene che attraverso la coda il cane manifesti i propri sentimenti, la Confederazione replica: «Non è proprio tramite gli organi sessuali che gli animali esprimono il loro principale istinto, quello della riproduzione?».

(Corriere Fiorentino)

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