AGAINST ANIMAL CRUELTY

RABBIA, L’USL DI BELLUNO ORDINA, VACCINATE TUTTI I CANI

Esche «medicinali» anche per le volpi.

Rabbia, vaccinazioni di massa per i cani di tutta la provincia. È la decisione presa ieri sera, a termine di un lungo vertice che si è tenuto nella sede di Padova dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie, dopo che l’altro ieri a Lozzo di Cadore un cane ha morso il suo proprietario ed è morto di rabbia. Le analisi dell’animale deceduto sono scattate subito, confermando la malattia: immediatamente sono suonati tutti i campanelli d’allarme.

Il proprietario e la moglie sono stati immediatamente sottoposti alla vaccinazione post contagio e al trattamento con immoglubine. Ieri la riunione tra Usl 1 di Belluno, servizio di Igiene animale della Regione e Istituto zooprofilatico: era da quindici anni che non si contava un caso del genere in Veneto, l’ultimo era accaduto nel 1984 proprio nel Bellunese. «La rabbia è una malattia pericolosa anche per l’uomo – spiega Giovanni Battista Benedetti, il direttore del servizio veterinario dell’Usl di Belluno – quando compaiono i sintomi è già tardi e di solito i danni cerebrali sono già in atto – . Da qui la stesura di un pacchetto di prevenzione contro il contagio della rabbia, che diverrà ufficiale solo oggi, dopo che la Regione emanerà un decreto ad hoc».

Come spiega Giovanni Battista Benedetti, «si pensa a quattro provvedimenti: la vaccinazione, in massa, di tutti i cani della provincia. Sul territorio, poi, verranno cosparse delle esche con il vaccino che verranno mangiate dalle volpi (portatrici di rabbia) e che in questo modo si vaccineranno da sole. Tutti gli animali che verranno trovati morti (ad esempio caprioli, faine, tassi) verranno poi raccolti e mandati ad analizzare all’Istituto zooprofilattico delle Venezie per monitorare il grado di diffusione della malattia. Infine, verrà vietato l’uso dei cani nelle battute di caccia: anche se sono vaccinati – conclude Battista – è meglio utilizzare la massima prudenza».

In questa stagione, infatti, la caccia con i cani segugio è aperta. A spiegarne i dettagli è Gianmaria Sommavilla, dirigente del settore Tutela e gestione della fauna della Provincia di Belluno: «La caccia è aperta dalla terza domenica di settembre fino al 31 gennaio. Le battute con l’utilizzo del cane a segugio vengono chiuse dal primo dicembre, ma di solito ne autorizziamo il prolungamento fino al 31 gennaio. Aspettiamo le delucidazioni dalla Regione: se deciderà che l’utilizzo del cane è pericoloso valuteremo subito il da farsi».

Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Lozzo di Cadore, Mario Manfreda: «La rabbia è una malattia che dà esiti funesti: bisogna adottare tutte le misure necessarie per evitare che uomini e animali domestici corrano dei rischi. Un problema che il Friuli sta affrontando da diversi mesi: immagino si possa trovare una collaborazione fra le due Regioni».

(Corriere del Veneto)

 

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